Youra Eshaya Pera, il primo calciatore iracheno a giocare all’estero

Il calcio in Iraq può vantare tradizioni storiche che risalgono al second conflitto mondiale, come il suo primo calciatore a poter giocare in un campionato estero.

Youra Eshaya nacque nel 1933, seppure non sia noto il luogo di nascita, infatti i dubbi risalgono addirittura alla nazione, Russia od Iran.

La sua famiglia proveniva dal paese arabo e si spostò durante la prima guerra mondiale per scappare dalle persecuzioni di cui furono oggetto diverse minoranze etniche, fra cui gli assiri, a cui apparteneva.

Trovò rifugio nell’antica Unione Sovietica prima di poter tornare a Baghad dove il padre di Youra lavorò presso la stazione base della RAF, l’aviazione inglese. Un successivo spostamento, avvenuto nel 1937, portò la famiglia presso Habbaniya, città posta a 90 km ad ovest della capitale irachena.

Sempre presso una  stazione militare, Youra ebbe la possibilità di tirare i primi calci, giocando per la compagine scolastica prima di essere chiamato all’età di 15 anni a giocare per  il Levy Civilian, compagine che militava nel torneo riservato ai soldati della RAF.

Seppure giovanissimo, seppe subito distinguersi, tanto da diventare il capitano della squadra dei lavoratori della RAF di etnia assira nella coppa per la categoria giovanile, ma le sue prestazioni gli permisero ben presto di fare il balzo in prima squadra nella stagione 1949/50, vincendo il torneo di Lega e la Coppa.

irak giocatore Youra EshayaMa è nell’aprile 1953 che arriva l’incontro calcistico che gli cambierà la vita: il tenente di volo R. K. Weston, talent-scout per il Bristol Rovers in patria, lo vide nel giorno della tripletta realizzata con la compagine irachena contro un team della RAF arrivato dal canale di Suez.

Lo sbarco in Inghilterra avverrà nell’agosto dell’anno successivo, quando il talent scout ed un gruppo di ufficiali dell’aviazione inglese riuscirono a convincere il manager del club Bert Tann della bontà del suo talento. Un solo mese di permesso nel Regno Unito, rinnovato due volte, obbligò l’ufficio del lavoro a dargli il foglio di via. Ma trovando occupazione come minatore, risucì a rimanere a giocare in Inghilterra, vestendo la maglia della compagine amatoriale del Bristol Rovers (la terza squadra), militando nella Western League.

Youra annotò 3 reti nelle 23 apparizioni della prima stagione, ma già dopo la prima rete si guadagnò la promozione nella squadra riserve, giocando contro Watford e Fulham.

La seconda stagione durò appena 4 partite (con una rete): la mancanza della madrepatria lo portò a rientrare nel paese arabo, anche se , la reale motivazione fu che fu persuaso dal presidente della Royal Air Force irachena, Khadim Abbadi, che offrì in cambio del ritorno la naturalizzazione dell’intera famiglia ed un posto come ufficiale se avesse accettato di giocare per il club militare.

Solo pochi mesi trascorsi da calciatore professionistica nella patria del calcio, l’Inghilterra, gli permisero di diventare esempio per il mondo del pallone iracheno: il suo ritorno calcistico lo vide debuttare con la maglia della nazionale nel gennaio 1956, con la vittoria per 6-0 contro una selezione di Teheran. Giocò per la la selezione nazionale fino ai primi anni 60, arrivando a disputare anche le qualificazioni per i Giochi Olimpici di Roma 1960.

Si ritirò nel 1971, dopo essere stato sospeso per aver sposato una donna non proveniente da un paese arabo. La moglie Elizabeth, infatti, era svedese e la legge del governo Baath proibiva ai soldati di sposare  donne non arabe.

Venne così per modo di dire “esiliato” e trasferito presso la base di Habbaniya, a svolgere il ruolo di allenatore ed istruttore per i militari. Tuttavia decise di fare ritorno in Europa, emigrando in Svezia, dove si trasferì con la famiglia , composta dalla moglie e tre figli. Il 21 luglio 192, a soli 59 anni,  Youra ebbe un infarto e morì a Goteborg mentre si trovava su un campo da gioco ad allenare dei ragazzini.

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