William Stephen Devery: il fondatore dei New York Yankees

I New York Yankees sono la squadra di baseball più famosa al mondo e fin qui nulla di strano dato che sono, al momento, anche i più vincenti nella storia dello sport americano grazie ad un immenso potere economico che nel corso delle diverse decadi gli ha permesso di avere spesso fra le proprie fila i giocatori più forti.

a dar manforte alla sua popolarità è anche merito del merchandising ? Chi non ha mai indossato un cappellino con la N e la Y incrociate? Pochi, si direbbe al primo colpo.

Ma chi è stato il fondatore di questa celebre franchigia? Andiamo a conoscere allora la storia più da vicino.

Torniamo molto indietro nel tempo per andare nella New York degli inizi del XX secolo e conoscere la figura di William Stephen Devery.

William Stephen Devery: la storia del fondatore degli Yankees

Devery nacque a New York il 9 gennaio 1854, il maggiore dei cinque figli degli immigrati cattolici irlandesi Patrick Devery (1824-1879) e di sua moglie, Mary Geohagen (1835-1890). Poco si sa della sua gioventù.

La carriera in polizia

Entrò nelle forze di polizia nel 1878 quando aveva 24 anni. Iniziò una carriera folgorante con indosso la divisa, poiché nel 1884 era già sergente della forza e nel 1891 capitano.

Trascorse quasi un anno in congedo, nel 1897, dopo essere stato accusato di corruzione ed estorsione, ma i tribunali finirono per dargli ragione e poté così tornare in servizio continuando la sua scalata ai massimi vertici, fino al 30 giugno 1898 quando fu nominato capo della polizia. di New York.

Devery, soprannominato “Big Bill” per la sua enorme stazza, era quindi al comando quando le forze di polizia della metropoli subirono una pesante ristrutturazione venendo nominato vice commissario, finché nel 1902, quando Seth Low divenne sindaco della città, decise di lasciare la divisa.

La storia degli Yankees

Fu allora che decise di dedicarsi agli affari. Il proprietario della franchigia dei Baltimore Orioles Andrew Freedman per mesi si oppose ai tentativi del presidente dell’American League Ban Johnson di trasferire la squadra a New York: riuscì nell’intento occupando, per presunti intenti di realizzare la metropolitana, qualsiasi lotto di proprietà di Manhattan adatto alla costruzione di un parco di baseball.

Con l’inizio della stagione 1903 all’orizzonte e con le sue speranze per una squadra di New York ancora irrealizzate, Johnson accettò di incontrare un potenziale investitore, Frank Farrell. Con le trattative mediate dall’amico comune Joe Vila, giornalista sportivo del New York Sun, Johnson e Farrell raggiunsero un accordo.

Per la somma nominale di 18.000 dollari, Johnson accettò di trasferire il controllo del club di Baltimora a Farrell e al suo socio in affari, il nostro Bill Devery, fermo restando che il costo reale della franchigia avrebbe comportato il suo trasferimento, l’acquisizione della proprietà di Manhattan e la costruzione di uno stadio da baseball dai nuovi proprietari.

Battezzarono la squadra Highlanders, un nome che sarebbe durato dieci anni. La squadra fu successivamente ribattezzata New York Yankees. E il resto, da quel momento, è diventata leggenda.

Nel 1915, Farrell e Devery vendettero il club per $ 300.000 a Jacob Ruppert Jr. e Tillinghast L’Hommiedieu Huston. Non molto tempo dopo, il 20 giugno 1919 , William Stephen Devery fu colpito da un ictus e morì. Aveva soltanto 65 anni.

Davide Bernasconi

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