Vuelta Asturia: EOLO-Kometa al rodaggio per un Giro d’Italia da leoni

Le strade del Principato delle Asturie ospiteranno l’ultima corsa per gli uomini in blu prima del Giro d’Italia

63ª Vuelta Ciclista a Asturias Dal 30 aprile al 2 maggio

Tre tappe con un terreno molto impegnativo e alcune salite sulle strade del Principato attendono l’EOLO-KOMETA Cycling Team da questo venerdì. La Vuelta a Asturias torna sulle strade dopo il rinvio forzato dello scorso anno e lo fa come ultimo impegno del ProTeam della Fondazione Contador prima della sua partecipazione al prossimo Giro d’Italia.

Alla Vueltina l’EOLO-KOMETA Cycling Team va con una squadra formata dallo scozzese John Archibald, il portoghese Daniel Viegas, gli spagnoli Diego Pablo Sevilla e Sergio García, e gli italiani Lorenzo Fortunato, Francesco Gavazzi e Luca Wackermann. Nel programma, un arrivo in quota l’ultimo giorno, una tappa con una salita molto impegnativa il secondo giorno e un primo giorno con molto pepe. Se c’è un corridore per il quale questa edizione della Vuelta a Asturias ha un significato speciale, è Sergio García di Cadice.

“Sono molto eccitato”, dice l’andaluso, che arriva dopo diversi giorni passati con la squadra nazionale spagnola in un campo di allenamento con i corridori U23 più importanti del gruppo nazionale. “Tra i rinvii delle gare che hanno avuto luogo nel mese di febbraio e un problema alla mano che mi ha costretto a fermarmi, non sono stato in grado di competere molto e la verità è che ho molta fame di corse. Veniamo con una squadra molto interessante, perché Diego, Francesco e Luca sono molto esperti e arrivano da una buona gara in Turchia”.

Sergio non è stato in grado di correre tanto quanto avrebbe voluto a causa del problema alla mano. “L’ultimo giorno del campo di allenamento a Oliva Nova a febbraio, stavamo andando in una discesa molto veloce su un tratto e quando ho raggiunto un incrocio ho fatto un errore e sono andato a terra. Ho sbattuto le mani a terra e mi sono fatto male. Le radiografie non hanno mostrato alcuna lesione o frattura e non ho pensato a nulla. Nelle Strade Bianche, dove non vedevo l’ora di arrivare, mi sono ritrovato con molto dolore. Non era normale. Mi sono sottoposto a una nuova risonanza magnetica che ha mostrato una piccola frattura. Alla fine ho passato un mese come se fossi in pre-stagione, camminando e facendo lavoro al ginocchio. Abbiamo spinto molto nelle ultime settimane e penso di essere in buona forma. Speriamo di fare bene nelle Asturie, che è sempre una bella gara”.

Fonte: Comunicato stampa

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