Turchia-Siria: l’unico precedente per andare a Brasile 1950

Quando il calcio anticipò la politica: la sfida Turchia-Siria ed il suo precedente decisivo per andare ai Mondiali.

Il 20 novembre 1949 Siria e Turchia si affrontarono su un campo di calcio , non per dirimere una questione di vita o di morte, ma anzi per staccare il biglietto per l’accesso alla fase finale della Coppa del Mondo che si sarebbe tenuto l’anno seguente in Brasile, la prima dopo il secondo conflitto bellico mondiale.

Il paese asiatico, in un’epoca in cui i criteri per la definizione delle fasce rispettava ancor di più il buon senso, venne posizionata nella zona europea. A maggior ragione, visto che per i siriani si trattava della prima fase di qualificazione a cui partecipavano.
Fra i turchi, era forte la considerazione che la vittoria sarebbe arrivata facilmente e così fu. Nel match di andata, giocato ad Ankara allo stadio 19 Maggio,  i padroni di casa trionfarono per 7-0, lasciando poche speranze ai siriani di ribaltare il risultato.giornale di Turchia

La vincente avrebbe giocato contro l’Austria, con la medesima formula, per guadagnarsi il viaggio in Brasile nell’estate successiva.

Ma quel 20 novembre rimase l’unico confronto fra le due nazionali: la Siria decise di ritirarsi dalla competizione, forse evitando una seconda sconfitta pesante contro gli acerrimi rivali (politici). La Turchia dunque, poteva accedere al turno successivo contro l’Austria, intravedendo il viaggio in Sudamerica.

Gli europei però, optarono anch’essi per il ritiro, lasciando il pass alla nazionale della mezzaluna.

Le sorprese non erano ancora finite: anche la federazione turca scelse di ritirarsi e la FIFA si trovò nella condizione di dover chiamare un’altra nazionale per non lasciare buchi vuoti nel tabellone.

Venne interpellato il Portogallo, piazzatosi secondo nel girone 6 dietro l’Austria; ma anche i lusitani preferirono rinunciare e così, il primo Mondiale in Brasile vide prendere parte soltanto 13 squadre. Le rinunce infatti furono spesso condizionate dai costi eccessivi da sostenere per affrontare la trasferta.

Basti pensare che l’Italia, memore della tragedia di Superga del maggio 1949, optò per un viaggio in nave che durò ben 3 settimane, con gli azzurri che si allenarono durante la trasferta con i palloni a bordo fino a che non terminarono, finiti nelle acque oceaniche.

La vittoria per 7-0 della Turchia contro la Siria rimane tuttora il record per la nazionale, eguagliata soltanto dai successi, con il medesimo punteggio, contro la Corea del Sud nel 1954 e San Marino nel 1996.

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