Trofeo Tirreno Adriatico: la storia, cosa significa

Per vincere la gara del trofeo più bello dello sport mondiale non c’è bisogno di attirare i migliori atleti, aver il montepremi più ricco l’albo d’oro con i nomi altisonanti: questa è la storia del tridente della Tirreno-Adriatico, il trofeo assegnato al vincitore della Corsa dei Due Mari che di fatto annuncia la grande stagione del ciclismo mondiale, dal momento che si svolge a marzo.

Come suggerisce il nome, è la corsa ciclistica che attraversa l’Italia in larghezza, cioè dalla riva del Mar Tirreno (la sponda occidentale della penisola italiana) alla costa adriatica (costa est). Sebbene il percorso e la tappe siano differenti per ogni edizione, l’arrivo è fissato immancabilmente nella città di San Benedetto del Tronto, nelle Marche.

Il trofeo per il vincitore è uno spettacolare tridente di Nettuno, dio romano del mare, davvero la scelta azzeccata per una gara nota appunto con la definizione di “la corsa dei due mari”. Tanto che poi anche il simbolo del leader della corsa è blu, come il mare.

Il tridente viene consegnato dal 2010 ed è uno dei più famosi nel ciclismo mondiale. Giorni prima della sua consegna, la sua partenza dal mare è una vera e propria scena da film: una barca della Guardia costiera italiana lo porta fuori dall’acqua per consegnarlo nelle mani degli organizzatori, fino alla consegna ufficiale al trionfatore della corsa.

Davvero una storia incredibile per quello che pò essere considerato a tutti gli effetti, se non il più bello, il trofeo con la storia più incredibile di tutto lo sport mondiale.

Davide Bernasconi

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