Trevor Misipeka: i 100 metri più lenti della storia

Gli sport che costituiscono le discipline principali dei Giochi Olimpici hanno di solito storie come quella che vi voglio raccontare: quella di Trevor Misipeka.

Siamo nel 2001 ai Campionati mondiali di atletica leggera a Edmonton, Canada. Tra i tanti atleti, presenti all’appuntamento c’è Trevor Misipeka, un omone di 133 chilogrammi che si sarebbe dovuto cimentare nel lancio del peso in rappresentanza delle Samoa americane.



Una volta giunta in Canada, la Federazione di questo territorio non registrato degli Stati Uniti riceve un avviso dalla IAAF: gli atleti di piccole delegazioni non avevano bisogno di un punteggio minimo per qualificarsi, ma questo non contava per gli eventi sul campo (lancio, ecc.), ma per le competizioni da pista.

Così, i responsabili della federazione delle Samoa americane decisero che, poiché lui era lì e non poteva lanciare pesi, la prima gara a cui mandarlo a partecipare erano i 100 metri. Due giorni prima della prova parlarono con l’atleta e gli diedero la notizia.

Come si può immaginare, la partecipazione di Misipeka alla batteria di qualificazione divenne un vero e proprio evento. L’atleta corse la sua prova e, fu chiaro fin al momento di sistemarsi ai blocchi di partenza, arrivò ultimo dopo aver realizzato il tempo di 14.28, quattro secondi in più rispetto al vincitore della sua serie. La stampa gli diede il soprannome di “Trevor the Turtle”, Trevor la Tartaruga.



“È il mio record personale, non ho mai corso così tanto veloce prima”, disse l’atleta dopo aver terminato. “Quattordici secondi sono un po’ imbarazzanti, non pensavo di aver corso così lentamente. Ho pensato che se fossi uscito dai blocchi senza cadere a faccia in giù, avrei avuto buone possibilità di finire la gara. Una cosa è certa, so di essere il ragazzo più pesante a correre i 100 metri ai campionati del mondo”.

Trevor Misipeka, al suo ritorno negli Stati Uniti, iniziò a giocare a football indoor, giocando per il San Diego Riptide fino al 2005. Successivamente, è diventato un fornaio di professione.

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