Uno ha costruito la Juventus degli anni Settanta e Ottanta. L’altro l’ha riportata in cima all’Italia dopo anni di vergogna. Ma il confronto è davvero possibile?
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Due epoche, una sola maglia
La Juventus è il club italiano più titolato di sempre. E nella sua storia lunghissima, due allenatori più di tutti hanno lasciato un’impronta indelebile sulla panchina bianconera: Giovanni Trapattoni e Antonio Conte. Epoche diverse, contesti diversi, metodi diversi. Ma lo stesso stemma sul petto, la stessa ossessione per la vittoria.
I palmares alla Juventus
Giovanni Trapattoni con la Juventus: 6 Scudetti (1976-77, 1977-78, 1980-81, 1981-82, 1983-84, 1985-86), 2 Coppe Italia, 1 Coppa dei Campioni (1985), 1 Coppa delle Coppe (1984), 2 Coppe UEFA (1977 e 1993, la seconda nel secondo mandato). La Juventus di Trapattoni è stata per quasi un decennio la squadra più forte d’Italia e una delle più forti d’Europa.
Antonio Conte con la Juventus: 3 Scudetti consecutivi (2011-12, 2012-13, 2013-14), 2 Supercoppe italiane. Ha preso una squadra reduce dallo scandalo di Calciopoli, retrocessa in Serie B, e l’ha riportata ai vertici del calcio italiano in tempi record, con un’intensità e una determinazione che hanno segnato un’epoca.
Round 1 — I numeri: Trapattoni è inarrivabile
Sei scudetti contro tre. Una Champions contro zero. Sul piano quantitativo, il confronto non esiste. Trapattoni ha dominato il calcio italiano per quasi un decennio dalla panchina bianconera, vincendo tutto quello che c’era da vincere — incluso il trofeo più prestigioso d’Europa.
Conte ha vinto meno, in meno anni. Ma il contesto è tutto.
Round 2 — Il contesto: Conte ha fatto qualcosa di straordinario

Trapattoni ha allenato la Juventus di Platini, di Cabrini, di Tardelli, di Zoff, di Scirea. Una squadra costruita per vincere, con le risorse del club più potente d’Italia, in un’epoca in cui la Juve dominava il calcio italiano praticamente incontrastata.
Conte ha preso la Juventus nell’estate del 2011. Un club che aveva appena risalito dalla Serie B, con uno spogliatoio frammentato, con giocatori che non avevano mai vinto nulla, con una tifoseria ancora ferita. In due anni ha costruito una macchina da guerra che ha vinto il campionato con record di punti. Ha rifondato un’identità, non solo una squadra.
Round 3 — L’Europa: il punto dove Conte non arriva

Ma è in Europa che il confronto mostra il suo limite più netto. Trapattoni ha portato la Juventus sul tetto d’Europa. Ha vinto la Coppa dei Campioni nel 1985 — in una notte tragica e gloriosa al tempo stesso, quella dell’Heysel — e ha costruito una squadra che era competitiva ai massimi livelli europei per anni.
Conte, in tre anni alla Juve, non ha mai superato i quarti di Champions. Il suo calcio, basato sull’intensità fisica e sul pressing, trovava in Europa avversari capaci di contrastarlo. È il limite che ha segnato tutta la sua carriera di allenatore.
Il verdetto
Trapattoni è il più grande allenatore della storia della Juventus per titoli e palmarès europeo. Conte è il più grande rifondatore che il club abbia mai avuto.
Sono due grandezze diverse. Impossibile dirle uguali, impossibile dirle opposte. La Juve non sarebbe la squadra che è senza né l’uno né l’altro.
E voi? Chi preferite? Il Trap o il Conte? Ditecelo nei commenti.