Storia del simbolo del PSG

E’ uno degli stemma del club di moda in Europa, soprattutto dopo l’ingaggio di Leo Messi. È il Paris Saint-Germain o PSG per semplificare.

Il PSG è una delle squadre più giovani dell’élite europea, essendo nato nel 1970. È stato il risultato della fusione tra Paris FC e Stade Saint-Germain. Il primo era nato un anno prima per promuovere il club nella capitale francese, mentre il secondo era vecchio del 1904, e aveva sede nel comune di Saint-Germain-en-Laye, a circa 20 chilometri dalla capitale. Curiosamente, nel 1972 il club fu nuovamente diviso tra il Paris FC e un nuovo club che mantenne il nome di Paris Saint-Germain.

Il primo logo del PSG era circolare. Era un pallone da calcio azzurro, e in una delle sue celle aveva inserito una barchetta rossa. La nave è uno dei simboli della città di Parigi.



Nel 1972, con la divisione del club, nasce lo scudetto che fa da base a quello attuale. In una sfera blu abbiamo una silhouette stilizzata della Torre Eiffel in rosso. Tra le sue ‘gambe’, in bianco, una culla e un fleur de lis, riferendosi al fatto spiegato prima che la città di Saint-Germain-en-Laye fu il luogo in cui nacque Luigi XIV.

Tra il 1982 e il 1991, nella parte inferiore dello scudo venne aggiunto un disegno dello stadio Parque de los Príncipes. Nel 1992 lo scudetto è stato radicalmente ridisegnato: tre rettangoli (due blu e quello centrale rosso) con sopra le lettere PSG in bianco e sotto il nome completo del club.

Il logo non piaceva ai tifosi della squadra e nel 1996 fu recuperato quello attuale, che ha subito alcune varianti: l’ultima, nel 2013, con la scomparsa della culla di Luigi XIV, lasciando solo un fiore tra le gambe della Tour Eiffel, che diventa d’oro, nonché l’eliminazione dell’anno di fondazione per dare più dimensione al nome della città di Parigi.

Colori del simbolo del PSG

La scelta dei colori è rimasta praticamente identica sin dalla nascita del club avvenuta, come detto prima, nel 1970. Blu e rosso sono sempre stati i colori dominanti del logo, con il bianco come colore secondario. Tuttavia, la tonalità di blu è cambiata nel corso del tempo, passando dal colore pulito e luminoso del logo originale alla tonalità scura, quasi nera della versione successiva.

Attualmente il logo presenta un ombretto piuttosto neutro e piacevole, che non è né troppo chiaro né troppo scuro. Oltre al blu, al rosso e al bianco, c’è anche il colore dell’oro.

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