Stan Cullis: il calciatore inglese che rifiutò di salutare Hitler

Affrontare il tema del nazismo e delle sue nefandezze è spesso difficile, non perchè compromettente quanto per la crudeltà delle vicende del secolo scorso che hanno portato allo sterminio di popoli ed etnie solo in considerazione di un progetto criminale come quello voluto da Adolf Hitler ed i suoi adepti.

Poi, ci fu chi seppe affrontare e battersi contro le teorie naziste, diventando un eroe e spesso trovando la morte di fronte alla nullità di un pensiero assurdo: uno di questi fu Stan Cullis.

Il 25 ottobre 1916 nacque a Ellesmere Port, Cheshire, Inghilterra, Stanley Cullis. All’età di 14 anni, aveva iniziato a giocare in un piccolo club locale, il  Ellesmere Port Wednesday e si fece subito valere, tanto che nel 1934, all’età di 18 anni, firmò il suo primo contratto professionistico con il Wolverhampton Wanderers. A distanza di un anno dal suo esordio, divenne capitano della compagine della squadra riserve, nel ruolo di difensore centrale. Nella stagione 37/38 contribuisce in maniera determinante al raggiungimento del secondo posto in classifica nel campionato inglese, alle spalle dell’Arsenal campione.

Nell’ottobre del 1937 viene convocato per la prima volta con la selezione inglese, nella vittoria per 5-1 contro l’Irlanda. Ma il suo match in campo internazionale più famoso fu una “non-giocata”: era il 14 maggio 1938. L’ Inghilterra affrontava in un’amichevole a Berlino la Germania, in un paese dove il nazismo era l’unica fede politica ammessa.

Alcuni membri del Ministero degli esteri ritenne opportuno che la squadra inglese, come gesto di solidarietà con la squadra nazionale e il pubblico, imitasse la Mannschaft e facesse il saluto nazista in direzione delle tribune prima della partita. Quindi, venne dato l’ordine ai giocatori di eseguire. Ma uno dei componenti della nazionale inglese non ci stava affatto a mostrarsi prono al Regime: era Stan Cullis. Visto in maniera chiara il rifiuto del giocatore Wolverhampton, e per evitare un conflitto a livello diplomatico, l’allenatore decise che di togliere dall’undici iniziali Cullis, che così non potè scendere in campo. non avrebbe giocato a quel gioco. La decisione presa, dal Ministero degli Esteri e dalla stessa FA venne ampiamente criticata in Inghilterra già a quell’epoca e tuttora è ancora considerata una vergogna nazionale. L’Inghilterra vincerà poi il match per 6-3.

Nel 1939, Wolverhampton fu vice campione nazionale e venne sconfitto anche in finale di FA Cup. Il 24 maggio dello stesso anno, a soli 22 anni, Stan Cullis divenne il giocatore più giovane a indossare la fascia di capitano dell’Inghilterra. L’occasione arrivò in un’amichevole a Bucarest, contro la Romania, che gli inglesi vinsero per 2-0. Non lo poteva sapere, ma quella sarà anche la sua ultima partita da nazionale (in totale ne disputò 12) e l’ultima che l’Inghilterra stessa giocherà prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale.

A dir la verità sarà la Guerra a porre fine all carriera di Cullis. Durante il conflitto, ricoprì il ruolo di preparatore atletico sia in Inghilterra che in Italia, mentre raccolse 34 presenze con i Wolves, disputando competizioni regionali minori mentre venne invitato a giocare con Aldershot, Fulham e Liverpool. Subito dopo la guerra, allenò brevemente gli svedesi del Fredrikstad nel 1946.

Quando la guerra finì e il calcio professionistico tornò, nel 1947, rientrò in forza al Wolverhampton. Nuovamente il successo gli sfuggì di mano, ma un fatto ben più grave fu un serio infortunio alla testa che lo costrinse al ritiro.

Un anno dopo, a 31 anni, passò a guidare la squadra: sarà il migliore dell’intera storia del club. Nella prima stagione sulla panchina dei Wolves, vinse la FA Cup, diventando l’allenatore più giovane a ottenerlo. Cinque stagioni più tardi arriverà il primo titolo nazionale. Seguiranno altri due campionati, nel torneo 1957-58 e 1958-59.

Un’altra grande eredità di Stan Cullis fu quella di essere stato uno degli ispiratori delle competizioni europee, perché sotto la sua direzione i Lupi girarono il continente per amichevoli con altri club, avendo occasione di giocare contro lo Spartak e Dinamo Mosca o contro Real Madrid nel 1957.

Nel 1964 arriverà però il licenziamento, a seguito di una brutta serie di risultati. Nonostante avesse avuto un’offerta dalla Juventus, Stan Cullis annunciò che si sarebbe ritirato definitivamente dalle scene.

La promessa venne rotta appena un anno dopo, quando si sedette sulla panchina del Birmingham City, dirigendola fino al 1970, quando si è stabilito a Malvern, nel Worcestershire, dove aprì un’agenzia di viaggi.

Stan Cullis, l’uomo che si rifiutò di fare il saluto nazista a Berlino, morirà all’età di 84 anni a Malvern il 28 febbraio 2001. Il Molineux Stadium, dove il Wolverhampton gioca, ha deciso di intitolargli una tribuna mentre all’ingresso è stata posta una statua di bronzo in suo onore .

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