Simbolo dell’Amburgo

Nella storia del calcio il simbolo dell‘Amburgo è noto spesso per le lacrime che caddero sulle facce di milioni di tifosi della Juventus che nella Notte di Atene del maggio 1983 pregustavano il primo successo in Coppa dei Campioni e che un tiro dal limite dell’area di Felix Magath cancellò per sempre. Il simbolo del club tedesco, nella sua semplicità, pare ricordare quella sera, per la linearità e geometrica di righe tracciate in maniera perfetta all’interno dello scudetto.

Il disegno è privo di misteri: è un rettangolo azzurro nel quale sono inseriti tre rombi concentri, bianco, nero e bianco. Senza alcuna lettera, sigla o scudo.

Qual’è il motivo del simbolo dell’Amburgo?

Partiamo da alcuni concetti chiave. Il club dell’Amburgo nasce nel 1919 frutto della fusione fra SC Germania 1887, FC Falke Eppendorf e Hamburger FC. I colori della Germania erano a quei tempi, azzurro e nero, e da quella scelta cromatica nacquero i colori della nuova società.

Però il logo si è inspirato ad una bandiera di segnalazione marittima, che è un codice internazionale che viene usato dai marinai di tutto il mondo che ne facilita la comunicazione.

In termini tecnico, la bandiera viene chiamata “blue Peter” oppure “Papa”, che significa “tutto  il mondo a bordo” quando si trova la nave in porto e “reti agganciate” quando la nave, se è per pescare, si trova in mezzo al mare. Questa bandiera è azzurra e dentro è collocato un rettangolo bianco.

Per via del carattere portuale della città di Amburgo e dei colori della Germania, si adottò questo semplice disegno che risplende sul petto di uno dei clubs più famosi della Germania.

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