Sei Giorni di New York 1907: quando il campione decise il ritiro

All’inizio del ventesimo secolo le Sei Giorni erano incredibilmente popolari negli Stati Uniti ed molti fra i  grandi nomi del ciclismo, sia dal Nord America che dall’Europa, facevano di tutto per partecipare

Tra coloro che avrebbero preso parte al New York Six-Day vi era anche quello che sarà il primo grande campione irlandese di ciclismo, Harry Reynolds. L’uomo di Dublino venne invitato a prendere parte all’edizione 1907 della gara, sebbene si fosse ritirato da alcuni anni dopo la sua vittoria nel Campionato del Mondo nel 1896. Aveva però deciso di rientrare nel giro delle due ruote ed il suo comeback non era poi stato così malaccio.

madison-square-garden-1900

Reynolds partì da Queenstown, cittadina dell’Irlanda che ora è nota con il nome di  Cobh il 1 ° dicembre a bordo della Carmania e riuscì ad arrivare solo pochi giorni prima dell’inizio della gara. Avrebbe gareggiato in coppia con l’inglese James Benyon, che aveva vinto il World Amateur Sprint Championships due anni prima. Non erano però gli unici europei di alto profilo a prendervi parte, poiché tra gli altri grandi nomi c’erano i vincitori del Tour de France di quell’anno, Lucien Petit-Breton e Leon Georget che aveva invece riportato numerose vittorie. Partecipava anche il grande ciclista americano, Bobby Walthour.

Sfortunatamente però la corsa non andò secondo i piani prefigurati da Reynolds. Un rapporto giornalistico dell’epoca riportò così:

MAD 6-DAY RACE CI SONO 2 VITTIME

REYNOLDS E BENYON SI SCONTRANO DURANTE UNO SPRINT IN MANIERA TERRIBILE

Durante uno degli sprint nella sesta ora della gara ciclistica internazionale di sei giorni, Harry Reynolds e James Benyon, il team irlandese-inglese, nel darsi il cambio hanno finito per scontrarsi e entrambi hanno riportato ferite assai dolorose da costringerli a doversi ritirare dalla competizione. Reynolds ha riportato una grave commozione dell’avambraccio sinistro mentre Benyon ha ferite sul corpo e sugli arti inferiori.

Lo sprint venne iniziato da Breton, pressato da Fogler, e susseguente ad uno scatto poderoso, Dupree, Benyon e Reynolds caddero.

Sulla pista Madison Square Garden, tredici delle sedici coppie di ciclisti che erano partiti questa mattina all’alba della sei giorni di gara internazionale, continuano ad essere in gara, mantenendo una velocità media di circa venti miglia all’ora.

Le gare di sei giorni a quei tempi erano incredibilmente pericolose, con numerosi ciclisti che morivano addirittura in incidenti che capitavano quando la competizione si faceva tosta o che subivano gravi ferite, dunque Reynolds e Benyon furono ancora fortunati a rimanere relativamente incolumi.

La Sei Giorni di New York venne vinta dalla coppia tedesco-olandese Walter Rütt-John Stol. Reynolds fece ritorno a casa, in Irlanda, dopo la gara, e quella fu l’ultima gara. Non ebbe così più occasione di partecipare a nessun’altra di quelle gare che si rivelavano una miniera di soldi, dato che preferì salvare la pelle da possibili ulteriori incidenti, decidendo di ritirarsi definitivamente dalle competizioni.

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