Santos: la storia del logo dello storico club di Pelè

Deve la sua fama ad uno dei calciatori che hanno fatto la storia dello sport del calcio a livello mondiale. Ed averci giocato praticamente l’intera carriera ha reso questa squadra un’icona. Ci troviamo in Brasile, nella regione metropolitana di San Paolo dove troviamo il comune costiero di Santos, che ospita l’omonimo club, ovvero il Santos FC.

Questo club nacque nel 1912 grazie agli sforzi di tre atleti locali, Raymundo Marques, Mário Ferraz de Campos e Argemiro de Souza Júnior, che volevano promuovere una squadra di calcio a livello locale. Considerarono nomi come Brasil Atlético, Euterpe o Concordia (che era il nome del club in cui si incontrarono i fondatori) ma alla fine decisero per il Santos Foot-Ball Club. Nel 1913 giocarono il loro primo campionato di San Paolo e lo vinsero.

Il primo scudetto del Santos era una sfera blu, con le lettere S, F e C in oro. Nel 1913 lo stemma cambiò radicalmente. Era formato da un globo terrestre, di colore azzurro per il mare e giallo per i continenti, con l’indicazione dei meridiani e i paralleli, e al centro uno scudo a strisce bianche e nere e all’interno una sfera rossa con le iniziali di il club.

Nel 1915 il club cambiò nome per alcuni mesi a causa di problemi finanziari e fu ribattezzato Uniao FC. Di conseguenza, lo scudo cambiò, diventando nero con una striscia bianca in cui appariva questo nuovo nome.

Negli anni 40 lo scudetto venne notevolmente semplificato, adottando una stilizzazione: le tre lettere intrecciate in nero su uno scudo a fondo bianco. Nello stesso decennio venne adottata la composizione attuale. Uno scudo a forma di vaso (simile nella sagoma a quello del FC Barcelona), con una striscia nera obliqua nella parte centrale. Su di esso, le iniziali SFC, nell’angolo in alto a sinistra, una classica palla in nero su bianco e sul retro, strisce bianche e nere.

Nel dicembre 2022, in seguito alla morte di Pelè, noto con il soprannome di O’Rey, ecco l’ultima modifica per rendere omaggio, appunto, al Re del calcio.

Davide Bernasconi

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