Red Auerbach, il padre dei Boston Celtics

Uno fra i più grandi personaggi della storia della NBA, fu senza dubbio Arnold Jacob Auerbach, meglio conosciuto come Red Auerbach. Aveva giocato a basket in gioventù ma non fu mai stato un grande giocatore. Il posto a lui più adatto era sulle panchine dove aveva iniziato ad ambientare la sua storia nei primi anni ’40.

Nato a Brooklyn (New York) il 20 settembre 1917, il suo destino finì per portarlo a Boston per raggiungere i suoi successi sportivi e la gloria eterna. Prima di allenare i Verdi d’America, aveva diretto altre squadre nel come i Washington Capitols ed i Tri-Cit. Blackhawks, precursori degli attuali Atlanta Hawks ma senza conquistare alcun titolo.

Quando parliamo di Red Auerbach ricordiamo sempre i suoi grandi successi come allenatore e come General Manager dei Boston Celtics, ma non è sempre stato così, infatti, la fortuna di Auerbach non cominciò da subito a Boston.

In seguito alla sua firma da parte di Walter Brown per guidare i Boston Celtics dal 1950, Red Auerbach iniziò a prendere decisioni molto controverse per i fans.

Auerbach nel Draft del 1950 scelse il pivot Chuck Share, invece dell’uomo desiderato dai fans dei Celtics, che rispondeva al nome di Bob Cousy, giocatore del college di Holy Cross (Massachusetts).

Sempre nello stesso draft, Auerbach scelse come seconda opzione Chuck Cooper, il primo giocatore nero in assoluto nella storia del Draft.

A Boston, le decisioni di Auerbach furono considerate un errore e una banalità, ma a quel tempo entrò in gioco uno dei fattori che avrebbe sempre segnato la carriera del leggendario allenatore dei Celtics.

Il destino fece sì che Cousy finisse per giocare nei Celtics in seguito al fatto che i Blackhawk Tri-Cities lo trasferirono ai Chicago Stags, una squadra che però scomparse prima dell’inizio di quella stessa stagione.

I giocatori degli Stags vennero quindi ridistribuiti in un secondo momento tra le restanti squadre NBA e Cousy finì curiosamente nei Celtics.

Il binomio di Cousy-Auerbach poteva finalmente avere inizio, ma non come previsto da Walter Brown.

I Celtics con Auerbach in panchina fecero 6 anni senza nemmeno raggiungere la finale della NBA ma sarà il Draft del 1956 a cambiare per sempre il destino di Red Auerbach e dei Celtics.

Nel 1956, decisero di attuare una grande strategia: scegliere Tom Heinsohn di Holy Cross, un trasferimento che avrebbe cambiato la storia della NBA.

Auerbach aveva messo gli occhi anche su un pivot nero di grandi capacità fisiche e difensive all’Università di San Francisco di nome Bill Russell.

Il gioco riuscì alla perfezione poichè la squadra che avrebbe scelto in primo luogo aveva già un giocatore in stile Russell e quella che aveva la seconda scelta voleva un giocatore dei Celtics, Ed Macauley.

Anche in quel Draft i Celtics scelsero il compagno di Russell KC Jones all’Università di San Francisco.

Bill Russell e KC Jones avevano vinto insieme gli ultimi due campionati NCAA.

La base del successo dei Celtics venne costruita su una grande difesa imperniata su Bill Russell e giocatori veloci che potevano rapidamente uscire in contropiede.

Assieme a Cousy, Sharman, Ramsey e Loscutoff era stata una squadra che giocava alla perfezione

Prima il collettivo e poi l’individuo. Il successo del primo ha comportato il successo del secondo. Ad esempio, non ebbero mai un giocatore tra i primi dieci marcatori del campionato.

Fu anche il precursore nell’assegnazione dei ruoli in campo e nella creazione della figura del sesto uomo.

Questa filosofia di gioco, oltre alla sua capacità di formare una squadra dentro e fuori dal campo, Auerbach aveva dunque gettato le basi per la più grande dinastia nella storia della NBA.

Non ci volle molto per arrivare agli Anelli: ben 11 titoli in 13 stagioni.

Lo stile di gioco dei Celtics aveva funzionato. Una curiosità: Auerbach non perse mai una gara-7 da allenatore, vincendo 4 titoli nel solo match decisivo.

Oltre al suo profilo storico-sportivo, dobbiamo ricordare la figura sociale di Auerbach.

Arnold Red Auerbach era un esempio di integrazione sociale in un momento non facile per esserlo

Fu lui a scegliere il primo giocatore nero in un draft NBA, mettendo in pista il primo quintetto iniziale nero nella storia, scegliendo e assegnando la posizione di allenatore al primo nero nella storia e innumerevoli atti che nel quotidiano della sua carriera, hanno dimostrato che per lui c’erano solo persone e che l’unico colore che preferiva in campo era il verde dei Celtics.

Il premio per il miglior allenatore NBA dell’anno è stato così intitolato Red Auerbach Trophy in suo onore .

Morì nel 2006 all’età di 89 anni e i Celtics ritirarono il numero 2 che pende oggi dal TD Garden. La ragione del numero 2 è che è la seconda persona più importante nella storia dei Celtics dietro il suo fondatore Walter Brown per il quale ritirato il numero 1.

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