Rasheed Wallace: il campione cattivo della NBA

Oggi parleremo con piacere di un giocatore NBA che raggiunse il successo nella sua carriera. È Rasheed Wallace.

Chi era: un’ala-pivot  americana dalla metà degli anni ’90 fino all’inizio del secondo decennio degli Anni Duemila.

Perché viene ricordato? Per essere stato il campione NBA nel 2004 con Detroit e per essere stato quattro volte All Star.

Che cosa fa adesso? Si è ritirato nel 2013 ai Knicks. Quindi ha deciso di compiere il passo verso la panchina di allenatore. Dopo essere stato assistente dei Pistons, per un anno è stato l’allenatore della squadra della Carles E. Jordan High School di Durham, nel North Carolina.

Lo sapevi che?: Fu scelto al primo round del draft 1995 in quarta posizione, appena davanti a Kevin Garnett.

– È uscito dai mitici Tar Heels dell’Università della Carolina del Nord, come un ben noto Michael Jordan.

– Era uno dei giocatori più conflittuali del suo tempo, soprattutto a causa dei suoi litigi verbali con rivali e arbitri. Detiene i record per falli tecnici ed espulsioni in una stagione (2000/2001) con 41 fischiati contro.

– Ha creato la frase ” Ball don’t lie” , che utilizzava quando un avversario sbagliava un tiro libero a seguito di un fallo da lui commesso e che considerava ingiusto.

– Ha un nipote di nome Quadir Welton, che è anche un giocatore professionista.

– Nei Pistons ha formato una coppia con un altro Wallace, Ben , con il quale però non ha alcun rapporto di parentela.

– Quando la dirigenza volle fare piazza pulita, organizzò una trade per portare Rasheed Wallace agli Atlanta Hawks e chiudere definitivamente l’epoca dei Bad Boys.

– Nella sua carriera ha segnato 14,4 punti di media, 6,7 rimbalzi e 1,3 stoppate di media.

– È un convinto fan della franchigia della NHL dei Philadelphia Flyers.

– È musulmano.

– La sua altezza 2,08 metri.

Biografia, palmares, statistiche: Rasheed Abdul Wallace è nato il 17 settembre 1974 a Philadelphia. Ha fatto il suo debutto in NBA nel 1995, nelle file dei Washington Bullets. Le successive otto stagioni sono state passate a Portland, e nel 2004 è finito ai Pistons, dove ha trascorso cinque anni. Ha poi giocato una stagione a Boston e un’altra a New York prima di ritirarsi. Nella sua bacheca vanta un anello NBA.

Davide Bernasconi

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