Racconto: quando il cuore batte tutti

Una sera d’inverno di quelle che non dormi mai, dice una nota canzone nella realtà accade che non tutte le storie siano entusiasmanti come le note musicale. Alla fine mi imbatto in un post di in social network e leggo la descrizione della foto, senza i cosiddetti e tanto popolari quanto utili hashtag, beh insomma quello che conoscevo come diesis fino a pochi mesi fa.

Chissà che non sia più interessante, d’altronde quel beneamato diesis visto che parliamo di musica, potrebbe non essere che una mossa di marketing, in genere tutti li spiattellano in sequenza per acchiappare con più chiavi più porte d’ingresso verso la fama (?!).

Poi mi metto a leggere il post sul serio e si parla di pallavolo e di una squadra. La ragazza non dice dove quando e quali età abbiano le ragazze (sue coetanee? Forse).

Non si capisce nemmeno se ci giochi o le segue più per passione ed amicizia.

Non importa, le sillabe che leggo, poiché le parole viaggiano da sole isolate, non fanno che trapelare l’amore per qualcosa che non fa in prima persona.

Lo sport si gioca e si fa in prima persona, così continuiamo a ritenerlo, ma quando, disabile, non lo puoi fare perché è arrivato Qualcuno prima di te a stabilire una parte della vita, lo puoi fare con gli occhi e con il cuore anche quando non ti alzi in piedi.

See you soon.

Davide Bernasconi

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