Quando il tifo è pulito: giapponesi negli stadi di Brasile 2014

Coniugare il tifo per una squadra di calcio con parole come volgarità, violenza, indecenza, non è corretto: primo perchè tante persone per bene assistono alle partite delle dei colori del cuore portando rispetto per gli avversari e facendo sempre e comunque vincere lo sport e poi la propria fede.

Secondo, perché come accadde ai Mondiali di Brasile 2014, andare allo stadio vuole dire anche lasciarlo come lo si è trovato: è quel che fecero i tifosi del Giappone che si recarono in Sudamerica per assistere alle prodezze della nazionale nipponica.

Se sul campo gli uomini del Sol Levante, guidati in panchina dal romagnolo Zaccheroni, furono prontamente eliminati, sugli spalti i tifosi si diedero da fare assai. Al termine delle partite infatti, non lasciavano alcuna traccia del loro passaggio, ripulendo da carte e rifiuti vari il settore loro destinato.

Un bell’esempio di civiltà, non c’è che dire.

 

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