Perchè non si può chiamare il pallone a calcio

Il calcio è uno sport di squadra dove l’amalgama fra compagni è fondamentale per poter sviluppare il miglior gioco possibile, sapendo anche a occhi chiusi dove si trova il compagno di difesa o di attacco, lanciando il pallone in un determinato spazio di campo oppure facendo che sia un altro elemento della compagine ad andare a chiudere sull’attaccante avversario.

Fondamentale poi la coordinazione nella fase difensiva quando si gioca in linea per sviluppare la tattica del fuorigioco. Al momento in cui l’avversario tocca il pallone, occorre sapere che si deve scattare in avanti senza alcuna esitazione.



Eppure, la voce in campo non può mica sempre essere usata, anzi. Chiamare il pallone con la voce comporta un fallo di gioco che viene sanzionato dall’arbitro. Vediamo perchè.

E’ scritto nel regolamento del gioco del calcio (Regola 12, pagina 120): nessun giocatore può trarre in inganno un avversario, o lo stesso direttore di gara, utilizzando frasi o gesti aventi questa finalità.

La regola continua dicendo che qualora un atleta in campo si permetta di avere tale comportamento scorretto, venga ammonito in quanto “distrae verbalmente un avversario durante il gioco o una ripresa del gioco”. Attenzione però: non c’è alcuna specifica sui termini utilizzati, dunque qualunque comportamento che può avere questo obbiettivo, comporta il cartellino giallo.

Spesso infatti può venire la tentazione, soprattutto sui campi di periferia, di chiamare la palla mentre si è in attacco per richiamare l’attenzione del compagno.



Oppure, quando si è in difesa ed il gioco pare confuso, il difensore grida “Lascia!”, facendo si che il compagno non intervenga per sbrogliare la matassa. Ma c’è differenza.

A farlo non è la parola, quanto se l’esclamazione ha come fine quello di confondere l’avversario, facendolo pensare che si tratti di un proprio compagno. Quindi è il comportamento scorretto il punto cruciale ed in questo diventa l’arbitro il giudice che può punire o intendere facente parte di un normale dialogo fra uomini della medesima compagine.

Rimane però una precisazione finale: l’unico giocatore che può chiamare senza problemi di incorrere in un fallo il pallone è il portiere, in quanto si tratta di un ruolo diverso dagli altri 10 ed in possesso di tale facoltà per evitare scontri pericolosi di gioco con compagni e/o avversari.



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