Perchè i guardalinee del calcio hanno le bandierine

I guardalinee, oggi meglio noti come assistenti arbitrali, sono una parte essenziale di ogni partita di calcio. Questi ufficiali di gara sono responsabili di segnalare le situazioni di gioco che sfuggono all’arbitro principale, in particolare le decisioni relative al fuorigioco oltre a quando il pallone supera la linea laterale o di fondocampo, assegnando il pallone ad una delle due squadre, l’opposta di quella che ha toccato per ultimo la sfera.

Una delle loro attrezzature fondamentali è la bandierina, un oggetto simbolico che svolge diverse funzioni all’interno del gioco.

La bandierina utilizzata dai guardalinee nel calcio ha una storia antica. In passato, le bandiere venivano utilizzate principalmente per comunicare tra navi durante le battaglie navali o per segnalare la posizione di una determinata unità militare. Questa pratica di segnalazione si diffuse poi in altri settori della vita comune, tra cui il calcio.

Le bandierine dei guardalinee sono di solito di colore vivace, come il giallo o l’arancione, per attirare l’attenzione degli arbitri e dei giocatori sul campo. Sono realizzate in tessuto o plastica leggera, per garantire una facile manipolazione durante la partita.

Guardalinee: il fuorigioco

La principale ragione per cui i guardalinee utilizzano le bandierine è quella di segnalare il fuorigioco. Il fuorigioco è una regola fondamentale nel calcio che stabilisce che un giocatore non può trovarsi più vicino alla linea di porta avversaria rispetto all’ultimo difensore nel momento in cui il pallone viene giocato dalla propria squadra. I guardalinee, posizionati ai lati del campo, hanno la responsabilità di individuare e segnalare le situazioni di fuorigioco al primo segnale dell’azione anche se, con l’introduzione del VAR, è stato chiesto agli assistenti di non alzare la bandierina se non in casi eclatanti.

Quando un giocatore si trova in posizione di fuorigioco, il guardalinee alza la bandierina per segnalare immediatamente all’arbitro principale e agli altri ufficiali che è stata commessa una violazione. In questo modo indica visivamente la posizione del giocatore che si trova in fuorigioco, aiutando così l’arbitro a prendere la decisione corretta.

Le bandierine possono anche essere utilizzate per altri segnali durante la partita. Ad esempio, un guardalinee può alzare la bandierina per segnalare un fallo, un calcio d’angolo o un calcio di rigore. Questi segnali visivi aiutano l’arbitro a prendere decisioni rapide ed efficaci nel corso della partita.



Inoltre, le bandierine possono anche essere utilizzate per indicare l’inizio o la fine di un tempo supplementare o per segnalare eventuali sostituzioni di giocatori. In questi casi, il guardalinee può sventolare la bandierina in modo distintivo per attirare l’attenzione dell’arbitro e degli spettatori sul campo.

In sintesi, le bandierine dei guardalinee nel calcio hanno una funzione chiara e importante: segnalare al corpo arbitrale le situazioni di gioco che richiedono attenzione consentendo di garantire un gioco leale e regolare, contribuendo al corretto svolgimento delle partite di calcio in tutto il mondo.

Oggi l’evoluzione del gioco ha fatto si che le bandierine, nei campionati professionistici e nelle competizioni internazionali, siano dotate di un tasto che consente a guardalinee ed arbitro di essere costantemente in contatto, in maniera da segnalare eventuali situazioni di fallo ed irregolarità, senza dover ricorrere a sbandieramenti che, nella confusione del gioco, potrebbero non essere notati.

 

Davide Bernasconi

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