Paolo Rosola, il Cavallo Pazzo che fece ammattire i grandi dello sprint

Paolo Rosola è rimasto nel mondo nel ciclismo anche il giorno che è sceso dalla bici: non è una metafora della sua carriera, quanto il fatto che “Cavallo Pazzo” (questo il suo nick nel mondo delle due ruote), dopo aver pedalato in gruppo e riscuotendo notevoli successi, è stato manager-allenatore di Paola Pezzo, la biker che ha fatto salire il tricolore sul pennone più alto di Mondiali ed Olimpiadi (Atlanta 96-Sidney 2000) nella mountain-bike.

Fin dalle categorie giovanili Rosola riesce a svolgere, a buon livello, l’attività su strada, ciclocross e la pista. Ma è la strada che gli permette di riscuotere i maggiori successi, cogliendo ben 12 vittorie al Giro d’Italia dal 1981 al 1988.

Un numero decisamente consistente, penando al fatto che i suoi rivali corrispondevano ai nomi di Giuseppe Saronni, Francesco Moser, Guido Bontempi e lo svizzero Urs Freuler. Riesce anche ad indossare la maglia rosa, in due tappe del Giro d’Italia 1983. Fra le altre vittorie da ricordare, l’edizione 1984 della Milano-Torino, una tappa alla Vuelta (1987) ed una al Giro di Svizzera (1986).paolo-rosola-maglia-gewiss

Una volta terminata la carriera professionistica nel 1990, decise di dedicarsi alla mountain bike, partecipando anche ai campionati del mondo 1991 nel downhill. Nei primi anni novanta fece parte dello staff tecnico della Gewiss mentre mentre poi ha colto, “in panchina”, i successi di prestigio grazie alla compagna Paola Pezzo.

Paolo Rosola nasce a Gussago (Brescia) il 5 febbraio 1957: curioso il fato che il piccolo centro del bresciano diede alla luce un altro forte velocista degli Anni 80, Guido Bontempi.

Corridore bizzarro, tanto che gli venne affibbiato il nomignolo di “cavallo pazzo”, fu gregario in carriera di Gavazzi, Argentin, Prim e Contini, e che negli ultimi 200 metri sapeva sorprendere gli avversari, infilandosi negli sprint più accesi.

«Cavallo pazzo perché non ho mai seguito le regole dell’atleta, perché in me c’erano dei meccanismi nemici della concentrazione, tali da limitare il rendimento. A volte venivo meno all’attesa perché con la testa ero altrove. Male, malissimo, come dico sempre ai ragazzi che adesso si affidano ai miei consigli…».

Squadre di Paolo Rosola

1978 Intercontinentale (Italia)
1979 Sapa (Italia)
1980 Magniflex – Olmo – Zonca (Italia)
1981 Magniflex – Olmo (Italia)
1982 Atala – Campagnolo – Magniflex – Pirelli (Italia)
1983 Atala (Italia)
1984 Bianchi – Piaggio (Italia)
1985 Sammontana – Bianchi (Italia)
1986 Sammontana – Bianchi (Italia)
1987 Gewiss – Bianchi (Italia)
1988 Gewiss – Bianchi (Italia)
1989 Gewiss – Bianchi (Italia)
1990 Gis Gelati – Benotto (San Marino)

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