Mourinho: da Van Gaal (vice) a Van Gaal (al suo posto) passando per Porto

La storia di Mourinho parte sicuramente dalla gavetta: da assistente al Barcellona, prima di Bobby Robson e poi dell’olandese Van Gaal (che coincidenza curiosa della vita) poi il ritorno in patria, Benfica, Uniaio Leira e poi la consacrazione a livello europeo con il Porto, tanto da salire in cima al mondo con la conquista della Coppa Intercontinentale.

Ora l’arrivo al Manchester United, altro club di prestigio per il lusitano che ha collezionato nel corso della sua carriera top teams e vittorie di spessore. Ma al nome dello Special One  è soprattutto collegata l’ultima vera vittoria a sorpresa in Champions League.

Correva la stagione 2003-2004, quando il Porto vinse il trofeo continentale e Mourinho iniziò la sua carriera di vincente che lo avrebbe poi portato a diventare uno degli allenatori con più trionfi ( e fra i più pagati). Dopo aver chiuso la fase a gironi al secondo posto (dietro Real Madrid e davanti a Marsiglia e Partizan Belgrado), il Porto affrontò il Manchester United agli ottavi di finale. La squadra inglese allenata da Ferguson era una delle più forti in quel momento; dopo la vittoria casalinga per 2-1, i portoghesi, grazie ad un gol di Costinha al novantesimo all’Old Trafford, si regalarono l’accesso ai quarti di finale.

In casa al Dragao, i francesi del Lione furono battuti con il più classico dei risultati, il 2-0. Al ritorno, una rete di Maniche nei primi minuti, spense subito l’ardore dei transalpini che rimediarono in extremis il pareggio in un match che si concluse per 2-2.

In semifinale si presentò davanti alla banda di Mourinho un’altra outsider: gli spagnoli del Deportivo La Coruna, che avevano precedentemente eliminato in sequenza le due finaliste dell’edizione precedente, Juventus con un doppio 1-0 e Milan, superato dopo la sconfitta a San Siro per 4-1 e demolito in casa per 4-0.

La squadra spagnola si confermò un osso duro da battere: l’andata, ancora in casa, si chiude a reti inviolate, ma al ritorno, un rigore di Derlei è sufficiente per superare l’ostacolo Depor e far volare porta l’undici portoghese in finale.

Nell’ultimo atto non c’è storia, il Porto batte il Monaco 3-0 e si aggiudica la sua seconda Coppa Campioni, dopo il successo, anche allora sorprendente, del 1987 contro il Bayern Monaco. La squadra zeppa di futuri campioni (Maniche, Carvalho e Deco fra tutti) verrà ricordata e celebrata per sempre in madrepatria. Ad oggi la vittoria del Porto viene tuttora considerata come l’ultima vera sorpresa nel torneo continentale. Che sia la volta di Ranieri e del suo Leicester nella stagione 2016-17?

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