Ci vorranno almeno 50 anni prima di rivedere una cavalcata trionfale come seppe fare il compianto Vittorio Adorni che, una volta sceso di sella, seppe accompagnarci nel corso delle telecronache delle più importanti corse di ciclismo. Eppure il mondiale di casa, corso sul circuito di Imola, allora non ancora famoso come oggi per la Formula 1, vide l’impresa del nostro impavido che volle lasciare la compagnia del belga Van Springel ad 80 km dal traguardo, per firmare una vittoria che non ebbe eguali.
Doveva essere la giornata dello scontro eterno Merckx – Gimondi, eppure Adorni seppe inserirsi con classe, aggiudicandosi il Mondiale con quasi 10 minuti di vantaggio sul secondo, un distacco che fece tornare alla memoria l’epopea di Coppi e Bartali, senza scomodare la preistoria di Binda e Guerra.
Mondiale ciclismo 1968: ordine d’arrivo
1 Italia Vittorio Adorni 7h27’39”
2 Belgio Herman Van Springel a 9’50”
3 Italia Michele Dancelli a 10’18”
4 Italia Franco Bitossi s.t.
5 Italia Vito Taccone s.t.
6 Italia Felice Gimondi s.t.
7 Francia Raymond Poulidor s.t.
8 Belgio Eddy Merckx s.t.
9 Francia Jean Jourden s.t.
10 Francia Lucien Aimar s.t.