La prima volta è quella che non ti scordi mai, una frase che valle per mille momenti della vita belli e brutti dal primo innamoramento al primo lavoro, passando al primo licenziamento oppure alla prima marachella per la quale non la passi liscia.
E se riguarda invece il calcio? Se sei in pantaloncini potrebbe essere il tuo primo goal in carriera (vale anche per i pulcini) piuttosto che la prima volta che varchi gli ingressi dello stadio, da quello di periferia per un match di Terza Categoria ad uno dei teatri che fino a quel momento avevi visto solo in TV oppure sfogliato l’album delle figurine.
In Febbre a 90, uno dei film forse che meglio narra della passione per i colori di un club, soprattutto quando l’ardore non si spegne nemmeno di fronte a continue delusioni, il bambino, portato dal padre a vedere il match dell’Arsenal, non riesce a proferire parola una volta terminate le scale. Come i regali sotto l’albero piuttosto che l’apertura dell’uovo, l’attesa si rivela un mix pazzesco di torture, speranze, pensieri vaghi e isolati, oltre a depressioni ancor prima di svelare tutto.
Chi non hai mai provato questa passione, e ciò al di là che si tratti di assistere ad un match valido per lo scudetto oppure di una retrocessione già certa ed è solo il pensiero che ti porta li, sui gradoni, è avulso dai punti. Chi non lo capisce? Milioni di persone, chi lo sa apprezzare, forse davvero pochi perchè la vittoria, alla fine, è ancora l’unica cosa che conta.