Il Melbourne Cricket Ground, conosciuto anche con il soprannome di “The G”, è uno degli impianti sportivi più importanti dell’Australia. La sua storia è legata soprattutto ai Giochi della XVI Olimpiade, disputati a Melbourne dal 22 novembre all’8 dicembre 1956: fu il palcoscenico principale della prima edizione olimpica organizzata nell’emisfero meridionale.
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Uno stadio per molti sport
Il Melbourne Cricket Ground si trova a Melbourne, capitale dello Stato di Victoria. Nonostante il nome richiami il cricket, l’impianto è multifunzionale: viene utilizzato principalmente per il cricket e per il football australiano, ma ha ospitato anche incontri di rugby a XIII e a XV, partite di calcio e altri eventi sportivi.
Con una capacità di 100.032 spettatori, è indicato da Wikipedia come lo stadio più capiente dell’emisfero australe e il secondo impianto più grande al mondo per il cricket, dopo il Narendra Modi Stadium di Ahmedabad, in India.
Durante la stagione del football australiano, il terreno di gioco ospita le partite dei principali club locali. A settembre, inoltre, lo stadio accoglie la finale per il titolo della Australian Football League, uno degli appuntamenti più importanti dello sport australiano. Nel cricket è particolarmente celebre il Boxing Day Test Match, la partita internazionale che si disputa ogni anno il 26 dicembre.
Il legame con Melbourne 1956

L’evento che ha consacrato internazionalmente il Melbourne Cricket Ground furono i Giochi olimpici di Melbourne 1956. L’impianto fu utilizzato per le cerimonie di apertura e chiusura, oltre che per le gare di atletica leggera, alcune partite di hockey su prato e la finale del torneo di calcio..
La cerimonia inaugurale si svolse il 22 novembre 1956 alla presenza di 115.000 spettatori secondo i dati riportati nella voce dedicata alla cerimonia olimpica. La fiamma olimpica fu portata nello stadio dal tedoforo Ron Clarke, ultimo teodoforo incaricato di accendere il braciere olimpico.
Melbourne 1956 rappresentò una svolta nella storia dei Giochi: fu la prima Olimpiade disputata nell’emisfero sud. Le competizioni coinvolsero 72 Paesi, 3.314 atleti e 17 discipline sportive, per un totale di 145 gare secondo la scheda riepilogativa dell’edizione.
Una struttura dalla grande capienza
Il Melbourne Cricket Ground ha avuto in passato una capienza ancora maggiore di quella attuale. Fino agli anni Settanta poteva accogliere più di 120.000 persone; il record assoluto di affluenza è legato a una cerimonia religiosa organizzata dal predicatore Billy Graham nel 1959, alla quale parteciparono circa 130.000 spettatori.
Il primato relativo a un evento sportivo appartiene invece alla finale del campionato di football australiano VFL del 1970, seguita da 121.696 persone. Le norme di sicurezza e la trasformazione delle aree per il pubblico hanno successivamente ridotto la capienza a poco più di 100.000 posti.
Gli altri grandi appuntamenti
Oltre alle Olimpiadi del 1956, l’MCG ha ospitato numerosi eventi internazionali. Tra questi figurano i Giochi del Commonwealth del 2006, partite di rugby, incontri di international rules tra giocatori di football australiano e football gaelico, qualificazioni ai Mondiali di calcio e concerti.
Lo stadio è inoltre inserito nell’Australian Heritage Register, l’elenco dei monumenti nazionali australiani. Questo riconoscimento conferma il valore dell’impianto non soltanto come luogo dedicato allo sport, ma anche come elemento significativo della storia e dell’identità di Melbourne.
Perché è uno stadio simbolico
Il Melbourne Cricket Ground è un esempio di come uno stadio possa superare la funzione originaria per diventare un luogo centrale nella vita di una città. Nato come casa del cricket, è diventato un’arena capace di ospitare discipline diverse, grandi cerimonie olimpiche, finali davanti a folle record e appuntamenti sportivi ricorrenti.
Il suo legame con Melbourne 1956 gli assegna un posto particolare nella storia olimpica: non è stato soltanto un impianto di gara, ma il principale teatro dei primi Giochi organizzati nell’emisfero sud.