Mamma butta la pasta: la frase simbolo di Dan Peterson

Mamma butta la pasta: quante volte lo abbiamo detto in casa all’ora di pranzo mentre guardavamo il basket in tv con il commento spiritoso, ironico e preparato di coach Dan Peterson.

Per chi conosce coach Dan Peterson solo a partire dagli Anni Novanta, quando il popolare telecronista nonchè ex allenatore di basket di Virtus Bologna e Olimpia Milano (Simac e Tracer) fece diventare il wrestling show popolare al sabato sera sulle reti Fininvest, forse ignora la motivazione per cui nacque la frase “Mamma, butta la pasta!”, difficile da dire per un americano, ma molto comune nelle case degli italiani, quando i ragazzi, ancora incollati alla tv o alla console, vogliono terminare in santa pace  il loro divertimento.

Ebbene Peterson cominciò ad utilizzare la frase quando nei primi Anni 80 Canale 5 trasmetteva alla domenica mattina uno spezzone di una partita di  basket NBA e di football americano NFL in registrata, cominciando a diffondere nei giovani italiani la passione per gli sports Oltreoceano che fino a quel momento erano pressoché sconosciuti.

Basti pensare che per anni una parte della stampa italiana coniò la definizione di 24-esima squadra della NBA, rivolgendosi all’Olimpia Milano che in quell’epoca vantava in campo gente del calibro di Mike D’Antoni, Dino Meneghin, i gemelli Dino e Franco Boselli, oltre agli americani, che non erano altro che ex-stelle della pallacanestro americano che facevano la differenza e non poco.

A quei tempi la maggior parte dei telespettatori ignorava il risultato: Internet non esisteva e qualunque evento sportivo, seppure in differita di giorni, pareva essere la finale del mondiale di calcio in diretta! Ecco allora che il coach di Chattanooga Tennessee, come ripeteva in un noto slogan commerciale, sparava a tutto volume quella frase per indicare che la partita era conclusa e che il risultato non sarebbe potuto cambiare.

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