Maglia del River Plate: la storia

Il club argentino del River Plate ha a lungo associato i biancorossi in modo classico prima di trovare lo schema che lo distingue da tutti gli altri club: la diagonale rossa su sfondo bianco.

È in un quartiere popolare di Buenos Aires, La Boca, che il club River Plate nasce nel 1901. Il suo strano nome deriva da un’iscrizione che Pedro Martinez, uno dei fondatori del club, lesse sulle scatole degli attrezzi che avevano appena scaricato in porto.

Una troupe di musicisti

Il club gioca i suoi primi incontri indossando una semplice maglia bianca. Nel 1908, la squadra adottò una grande diagonale rossa dalla spalla sinistra all’anca destra. Questa sarebbe stata ispirata all’uniforme di un drappello di musicisti del quartiere, che indossava una camicia bianca sbarrata dal cinturino rosso del loro strumento. Il River Plate mantiene questa maglia solo per una stagione.

River Plate 1900

Dal 1909 i colori rosso e bianco furono disposti in classiche bande verticali separate da una sottile striscia nera. Il bianco e il rosso sono perfetti per i giocatori in quanto sono i colori della città di Genova, in Italia, da dove proviene la maggior parte delle loro famiglie. Fu con questa maglia che il River Plate vinse il suo primo titolo, nel 1920, il Campionato Argentino Dilettanti.

Nel 1925, River Plate lasciò il distretto di Boca per stabilirsi a Nuñez, un distretto di lusso della capitale argentina. Questa mossa è vista come un tradimento dal pubblico di ispirazione popolare, che poi si riversa quasi in massa a tifare Boca Juniors. Da lì nasce uno dei derby più caldi del pianeta e che ancora oggi diventa un evento clou, per gli appassionati di calcio che sono disposti a sborsare diverse centinaia di euro pur di farsi accompagnare allo stadio. I giocatori del River Plate vengono ironicamente soprannominati Los Millonarios, soprannome che conservano ancora oggi.

River – Boca anni settanta

Fino all’avvento del professionismo nel 1931, il River Plate è rimasto solo un club tra i tanti che esistevano nel calcio argentino. Assunse un’altra dimensione quando vinse la seconda edizione del campionato professionistico argentino, nel 1932. Quell’anno i Millonarios tornarono alla maglia del 1908, quella bianca con la diagonale rossa. È con questa maglia che si affermano come uno dei migliori club dell’Argentina, soprattutto negli anni ’40 con la famosa Máquina, una linea d’attacco fenomenale composta da giocatori favolosi: Labruna, Loustau, Moreño, Muñoz e Pedernera.

Perù e Rayo Vallecano

La diagonale rossa ispira altre squadre, e in particolare la selezione del Perù, che cerca un’originale combinazione di bianco e rosso, i suoi colori nazionali. Fu nel 1936, ai Giochi di Berlino, che la selezione andina adottò la diagonale rossa su fondo bianco, la stessa del River Plate, disposizione che manterrà definitivamente.

All’inizio degli anni ’50, il River Plate inviò un set di magliette a un club di terza divisione spagnola, il Rayo Vallecano., squadra della cintura di Madrid e nota per il suo attivismo politico contro il razzismo e le emarginazioni. Questo club porta ancora oggi la divisa cinta dalla famosa diagonale rossa.

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