Lucky Losers: il perdente che vince come Danimarca 1992

Non sempre perdere può far male: è il caso (raro) di quelle squadre che pur essendo state eliminate durante la fase di qualificazione ad una rassegna, sono riuscite nell’impressa di scalare  uno per uno tutti i gradini , fino ad arrivare ad alzare la coppa, una su tutte la Danimarca che, causa la guerra nell’ex Jugoslavia, vide i propri giocatori richiamati dalle vacanze per disputare gli Europei 1992 in Svezia e vinse!

I danesi, eliminati nel girone di qualificazione che dava accesso al viaggio “svedese” solo alla prima classificata, si piazzarono al secondo posto, superati, dalla compagine che univa, ancora per poco, le diverse etnie slave. Il boicottaggio delle Nazioni Unite spinse l’UEFA a seguirne le indicazioni e cosi la Yugoslavia venne estromessa dalle fantastiche 8. La Danimarca, richiamata in tutta fretta, dovette cercare i propri nazionali nei luoghi di villeggiatura dato che per i calciatori era già tempo di vacanze. Il resto poi è noto: nella finale di Goteborg, sconfissero per 2-0 la Germania (prima volta da unita) ed alzarono al cielo la Coppa Henri Delaunaydanimarca 1992 europeo svezia

Ma esistono altri precedenti successi clamorosi, di cui si è perso le tracce e solo consultando gli almanacchi possono tornare alla memoria.

Nell’edizione dell‘Europeo Under 18 del 1980, la Germania Ovest si classificò al nono posto finale: solo le prime 6 però (Inghilterra, Polonia, Italia, Olanda, Spagna e Romania) erano ammesse al Mondiale di categoria. Gli olandesi però rinunciarono alla trasferta in Australia del 1981.

Non sono note le motivazioni per cui Portogallo e Germania Est, arrivate al 7° ed 8° posto, declinarono l’invito, tanto che la Germania Ovest, si imbarcò per l’Oceania e vinse il Mondiale!

Altre volte invece, per arrivare all’impresa ci è mancato poco, riuscendo comunque a sovvertire i pronostici.

Nell’edizione del 2000 della Cosafa Cup, una rassegna riservata alle nazionali di una associazione dei paesi dell’Africa del Sud ed associata alla CAF, il Lesotho perse nel girone iniziale contro lo Zimbabwe per 2-1. Tuttavia passò il turno in qualità di miglior perdente e dopo aver superato Zambia ed Angola,, si trovò nuovamente in finale contro lo Zimbabwe. Stavolta però l’ex Rhodeseia vinse in maniera più convincente, travolgendo i fortunati perdenti per 3-0.

Anche nei Mondiali esiste un caso particolare di lucky losers. Nell’edizione di Svezia 1958, il Galles venne eliminato nelle qualificazioni dalla Cecoslovacchia; Israele, che non aveva ancora giocato alcuna partita, aspettava il Sudan per disputare lo spareggio per decidere quale fra le due avesse disputato il mondiale nordico. galles 1958 mondiale svezia

Il paese africano però, declinò e pure il Belgio, scelto dalla FIFA in sostituzione in qualità di migliore fra le eliminate, non volle assumersi i rischi di un viaggio in Israele. Venne così sorteggiato il Galles, che battè sia all’andata che al ritorno per 2-0 gli israeliani e si aggiudicò l’ultimo posto.

Ma non era finita qui: nel girone in Svezia si classificò secondo, vincendo lo spareggio con l’Ungheria per l’accesso alla fase ad eliminazione diretta, non esistendo ancora il criterio della classifica avulsa. E nei quarti oppose una strenua resistenza contro il Brasile, futuro campione del mondo, che riuscì a superare gli ostici britannici solo in virtù di una rete siglata dal 17-enne Pelè.

Davide Bernasconi

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