Lucas Castroman, l’argentino famoso per un goal alla Roma

Doveva essere la freccia della fascia destra della Lazio, ma fu solo una breve illusione. Castroman arrivò forse troppo giovane in Italia. Due campionati argentini, un ritiro a 30 anni, il tentativo (fallito) di rientrare, ora una scuola calcio e tante attività benefiche.

Lucas Castroman, fra le decine di campioni provenienti dall’Argentina che sono sbarcati nella Serie A italiana, è stato uno che ha lasciato poca traccia. Cresciuto in patria nelle fila del Vélez Sarsfield, con cui vinse un titolo, sbarcò nella Capitale nella stagione del dopo scudetto, nel gennaio 2001.

Allora appena 21enne, Castroman si presentava alla ribalta laziale con la prospettiva di diventare l’uomo assist per il centravanti, il connazionale Crespo. E l’esordio non poteva che essere uno dei migliori: in Champions League all’Olimpico contro il Real Madrid, una sua discesa sulla destra impressionante, dopo pochi minuti, fornì l’assist per il goal iniziale di Salas (finirà poi 2-2).

Ma le premesse non vennero confermate: in due anni e mezzo di permanenza in biancoceleste, siglò 4 reti in 37 presenze. Nel mercato estivo 2003, prima venne rifiutato dall’Udinese, che poi tornò sui suoi passi e Castroman si trasferì in Friuli: 20 presenze ed una sola rete, proprio da ex contro la Lazio.

Il rientro in Argentina fu quasi obbligatorio: dopo il rientro al club natio, il Velez con cui vinse un altro campionato, indossò le casacche dei messicani dell’America, poi Boca Juniors ed infine Racing Club, chiudendo ad appena 30 anni la carriera, complici una serie di infortuni e la difficoltà di rimanere nel peso forma.

Nello scorso autunno, Lucas Castroman riapparve in pubblico annunciando che avrebbe fatto di tutto per rientrare nel calcio giocato con la maglia del suo amato Velez. Intervistato castroman lucasdall’emittente TyC Sports, dichiarò: “Ho perso 7 chili in un mese e mezzo, però fisicamente non mi sono allenato. Prima di tutto voglio vedere se il club mi vuole, senza dare fastidio e non impegnare nessuno. Non voglio mettere pressione. Da li in avanti è un percorso lungo, perchè ci vuole il consenso di Raúl Gamez, Miguel Angel Russo, i giocatori e vedere come mi sento”. L’appello rimase inascoltato.

L’ex calciatore attualmente vive nella città natale Lujan, dove ha aperto una scuola calcio e si dedica ad attività benefiche, avendo creato una fondazione che porta il nome di “Luján Camino Solidario“. Nell’agosto scorso l’ennesima inondazione della città mise a rischio la vita di molti suoi concittadini e Castroman scese in campo per primo con aiuti finanziari per alleviare le prime difficoltà.

Castroman rimarrà scolpito nelle menti e nei cuori dei tifosi laziali per un goal nel derby, nella stagione 2000-01 che vedrà i laziali scucirsi lo scudetto per andare sulla maglia della Roma. Sotto di una rete ed in pieno recupero…

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