Locatelli fa le cose per bene

Il quasi ex attaccante del Sassuolo contro la Svizzera ha accelerato nel suo percorso di crescita

Ricordate i caroselli che andavano di moda in Italia negli anni ’60? Per caroselli intendiamo quegli slogan pubblicitari di 50 anni fa che sono rimasti indelebili nell’immaginario collettivo del Belpaese. Uno in particolare, quello che aveva per protagonista un formaggio che veniva celebrato da una voce narrante così:” Locatelli fa le cose per bene!”. Perché vi stiamo parlando di cose che fanno parte del passato remoto della nostra nazione? Perché oggi quello slogan calzerebbe a pennello sull’attaccante del Sassuolo, che in Nazionale a Euro 2020 è stato determinante quando chiamato in causa. Contro la Svizzera grazie ai suoi due goal realizzati ha letteralmente cambiato le sorti della partita. Oltre ai goal, di Manuel in quell’occasione abbiamo apprezzato il suo peso specifico in campo e la sua bravura nello smistare palloni. Un’ottima prestazione che non è sfuggita a Mancini, che in Qatar nel 2022 avrà certamente bisogno di lui per provare a bissare il successo di questa meravigliosa estate italiana 2021 che nessuno di noi scorderà mai. Tra un anno Locatelli sarà certamente più forte, soprattutto se come sembra indosserà la maglia della Juventus la prossima stagione. Se così fosse per davvero, attendiamoci la sua definitiva consacrazione nel giro di un massimo di 6 mesi, tempo che gli servirà per diventare il nuovo Barella. Poco sopra abbiamo accennato alla meravigliosa estate italiana 2021, meravigliosa quanto quella dell’11 luglio 1982. Quasi 30 anni dopo l’incredibile Mondiale vinto da Zoff, Gentile, Scirea, Cabrini, Tardelli, Collovati e Rossi in terra spagnola, ecco la vittoria dell’Europeo l’11 luglio 2021 da parte dei vari Bonucci, Chiellini, Donnarumma, Chiesa, Barella, Jorginho e Locatelli. Stesso fuso orario e stesso giorno, anno diverso e soprattutto orario diverso; le 23:55 di Londra “capitale” di Euro 2020 non erano certo le 22:00 circa di Madrid capitale della Spagna, ma uguale è stata la gioia vissuta da un’intera nazione. E per questo tra i tanti che dobbiamo ringraziare c’è appunto Locatelli con la sua incredibile partita contro la Svizzera.

Timido al Milan, disinvolto al Sassuolo

Non è un caso se Manuel è riuscito a realizzare una doppietta alla squadra allenata da Petković; per arrivare a tanto ha dovuto lavorare sodo, approfittando della fiducia incondizionata di De Zerbi che lo ha fatto crescere. La fiducia che ha ricevuto dal suo ex allenatore gli è servita per diventare un ottimo calciatore, ottimo calciatore che non era al Milan. Un po’ sicuramente per demeriti suoi e per la timidezza mostrata in campo, un po’ perché il Milan non ha mai creduto troppo in lui. Locatelli, come ricorderete, è stato scaricato fin troppo presto dai rossoneri per ragioni di bilancio. I 14 milioni di euro incassati dalla sua cessione avranno certamente fatto comodo, ma considerando che il suo valore è triplicato in soli 3 anni…Sì perché Manuel nel 2018 giocava ancora nel Milan, e poi sappiamo tutti come è andata a finire. Indossando la maglia neroverde per quasi 3 stagioni ha preso possesso del centrocampo emiliano, giocando con disinvoltura il pallone che tra i suoi piedi non è mai scottato. Un salto di qualità incredibile, considerando il poco tempo impiegato, tempo che ci dirà se alla Juventus Locatelli diverrà o meno un giocatore indispensabile per gli equilibri della squadra di Allegri, che vincendo ogni partita, riempirà di tifosi lo stadio come in occasione del primo ciclo.

Alla corte di Allegri

Un conto però è prendere possesso del centrocampo neroverde, un conto è prendere possesso di quello bianconero. Non è proprio la stessa cosa, come non è la stessa cosa passare dalla corte di De Zerbi alla corte di Allegri. Il vecchio-nuovo regnante della panchina juventina è molto esigente, soprattutto perché è stato chiamato a Torino per rifondare la squadra, o, meglio, il centrocampo. Il centrocampo è stato il reparto che più di tutti ha sofferto lo scorso anno. Arthur non ha convinto, Bentancur ha faticato, e Rabiot ha convinto a tratti. Ecco perché Massimiliano vuole fortemente Locatelli, che prima di scendere in campo dovrà meritarsi la maglia da titolare. Vista la crescita dell’ormai ex Sassuolo, siamo convinti che non gli ci vorrà molto per prendere possesso della mediana bianconera. E la Nazionale di calcio ringrazierà.

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