Leicester: Foxies in caccia della Premier League in una città sempre uguale

Quest’anno la Premier League ha regalato una grossa sorpresa a tutti gli appassionati di calcio inglese e non: il Leicester, squadra guidata dall’italiano Claudio Ranieri dopo ben 29 partite giocate, si trova in vetta da sola a +5 sul Tottenham e a +8 sull’Arsenal.

Ma prima di parlare della squadra che sta facendo sfracelli in Inghilterra dovremmo parlare di quella che è la città che ospita i Foxes.

Leicester è una città capoluogo della contea del capoluogo della contea del Leicestershire, nella regione delle Midlands Orientali, situata a circa 160 km a nord ovest della capitale Londra. Con una popolazione di 285.000 abitanti è la decima città dell’Inghilterra e la tredicesima del Regno Unito.

La città di Leicester ha dato i natali a molti personaggi famosi tra i quali John Deacon, bassista dei Queen, Stephen Frears, regista cinematografico ed è stata la città in cui si è formato il gruppo musicale dei Kasabian. Andando a Leicester è possibile visitare il “Leicester Castle” e il famoso “Abbey Park”, parco naturalistico situato sulle rive del Soar e che ha registrato nel secolo scorso importanti ritrovamenti archeologici.

Leicester-City-championshipFamosa dal punto di vista stilistico e turistico, in versione calcistica Leicester non vanta un grande palmares: tre Coppe di Lega (l’ultima nel 2000) ed una Charity Shield vinta in maniera del tutto casuale.

Infatti nel 1971, l’Arsenal che avrebbe dovuto partecipare avendo centrato il binomio Campionato-coppa, non vi potè partecipare a seguito di alcuni incontri già calendarizzati. Il Venne allora invitato il Leicester City in qualità di campione della Division Two a giocare contro i secondi della FA Cup, il Liverpool, e riuscirono a vincere il trofeo senza aver mai vinto prima né la Lega né la coppa!

Le Volpi, solo due anni fa, conquistarono la promozione dalla Championship alla Premier League e nel torneo successivo aveva conquistato a fatica grazie anche al contributo dell’ex interista Esteban Cambiasso (poi trasferitosi all’Olimpiakos).

Quest’anno invece la squadra è riuscita a compiere un vero e proprio miracolo, riuscendo ad ottenere immediatamente le prime posizioni e a scardinare la concorrenza di grande corazzate ottenendo risultati roboanti come l’1-3 maturato all’Ethiad Stadium contro i Citizens. Un anno fin’ora stellare che vede il Leicester primo con solo tre sconfitte all’attivo di cui due maturate contro l’Arsenal.

Il merito di tutto ciò è sicuramente da attribuire in larga parte al mister dei Foxes: Claudio Ranieri. In Italia forse non apprezzato quanto meriterebbe, vantando un terzo e un secondo posto con la Juventus, un secondo posto con la Roma, con la parentesi negativa alla guida dell’inter, ma che in Inghilterra sta trovando terreno fertile per poter diffondere e rendere conoscibile il suo stile di gioco. Il primo segreto è quello di alleggerire quanto più possibile il carico di lavoro dei giocatori, permettendo ai giocatori di divertirsi durante le partite e di non far pesare troppo su di loro la tensione.

Ma un grande mister non è nulla senza dei grandi giocatori, in larga parte sconosciuti a più (vedi Vardy e Mahrez) , ma che finora con le loro prestazioni sono riusciti a farsi notare dai top club europei. La squadra infatti è riuscita a creare il giusto mix tra giocatori giovani e giocatori di esperienza: la sorpresa più grande al momento si chiama Jamie Vardy (classe 1987) che fino a qualche anno fa poteva solamente sognare di giocare in Premier ma che finora con i suoi gol ha fatto si che il Leicester dominasse l’Inghilterra. Altri acquisti azzeccatissimi sono stati quelli di Riyad Mahrez , Shinji Okazaki e dell’esperto terzino Fuchs.

I tifosi dei Foxes stanno vivendo un sogno incredibile, forse irripetibile: il calendario propone all’ultima giornata la sfida a Stamford Bridge contro il Chelsea campione in carica. Che sia l’ultima pagina di una bella favola?

E se pensiamo che il motto della città è Sempre la Stessa (dal latino Semper Eadem), forse per una volta qualcosa potrebbe cambiare.

Autore: Angelo Losco

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