Le cose che non sai di Wimbledon

Per 15 giorni all’anno il mondo del tennis mangia erba: non sono diventati capre i giocatori, ma parliamo del torneo di Wimbledon che mobilita la passione di milioni di fans appassionati dello sport della racchetta. E sono tante gli aspetti curiosi che caratterizzano il torneo londinese. Eccoli.

Il sogno di ogni tennista è vincere Wimbledon, anche se già partecipare, magari partendo dalle qualificazioni, può diventare un’impresa da raccontare sul divano ai nipotini in tarda età. Ecco allora quali sono i fatti particolari che rendono il torneo londinese il più importante al mondo.

Le tante cose che non sai di Wimbledon

Erba

E’ l’unico torneo del Grande Slam che si disputa sull’erba. I preziosi tappeti vengono costantemente curati durante l’anno e solo in occasione della manifestazione viene tagliata l’erba, che rimane di soli 8mm durante i 15 giorni.

Gli Australian Open e gli US Open vengono giocati sul cemento mentre gli Open di Francia si disputano sulla classica terra rossa. 

Dress-code bianco

Le regole per i giocatori del torneo londinese sono sempre state molto rigide in materia d’abbigliamento. I giocatori devono vestire interamente di bianco e gli arbitri sono autorizzati a chiedere un cambio d’abito qualora il dress code non venga rispettato. Il campione americano Andre Agassi, vincitore di ben otto tornei del Grande Slam, si rifiutò per alcuni anni di giocare a Wimbledon per non dover sottostare a norme stringenti. Nel 2013 invece, Roger Federer venne invitato a cambiare le sue scarpe nel successivo match in quanto presentavano suole di color arancione.

Palline usate

Durante i campionati vengono utilizzate 54,250 tennis palline, che vengono rimpiazzate ogni sette o nove giochi. Quando non vengono utilizzate, vengono poste in enormi frigoriferi per la miglior conservazione. In un primo tempo venivano utilizzate palle di color bianco poi, potere delle tv, vennero sostituite da un più pratico (per gli occhi) giallo.

La Seconda Guerra Mondiale

Durante la Seconda Guerra Mondiale, una bomba distrusse un’importante fetta del campo centrale, compresi 1200 posti a sedere. Fortunatamente, il campo era libero in quel momento. Nel 1946 il campo ospitò ancora il torneo, ma non venne restaurato fino al 1949, quando torno al suo antico splendore.

Niente pantaloncini

I pantaloni corti non erano sempre raccomandati per il gioco del tennis. Negli Anni Venti del secolo scorso, nessuno li indossava per giocare. Solo nel 1930, venne rotta la tradizione: Brame Hillyard divenne il primo uomo a giocare il torneo londinese con gli shorts, anche se ciò avvenne su un campo secondario. Sarebbero apparsi sul Centrale soltanto nel 1933, quando Bunny Austin gli indossò nel corso dei matches da lui disputati. Anni fa Austin, in un’intervista, spiegò la sua scelta, a quell’epoca provocatoria: “I pantaloni di flanella, che allora usavamo tutti, erano fradici, e pensai che mi portavo addosso un sacco di peso inutile sotto le ginocchia. Da ragazzo, a Repton e a Cambridge, ero stato anche giocatore di calcio, e ho pensato: perché non indossare gli stessi pantaloncini corti anche su un campo da tennis?”.

Fragole, che passione

Nella passata edizione (2016), vennero consumate 23 tonnellate di fragole dagli spettatori del torneo. Se fossero state disposte in fila indiana, avrebbero coperto la distanza di 37 miglia fra Wimbledon e Reading. Le fragole vengono accoppiate con circa 7000 litri di panna fresca lungo i 14 giorni della competizione, per la gioia dei fans del tennis e del dolce.

Asciugamani Made in India

Nonostante si tratti un marchio tipicamente inglese (del tennis), gli asciugamani viola e verde, colorazioni tipiche di Wimbledon, vengono prodotti in India. Prodotte dall’azienda Welspun, sono utilizzate nel corso dei match o per avvolgere la sedia su cui riposarsi durante i breaks.

I Reali d’Inghilterra

Il Royal Box si trova sulle tribune del campo centrale, esattamente a metà ed è il luogo in cui la Regina e deli altri membri della Famiglia Reale sono soliti sedersi per assistere alle partite.

I giocatori, al momento dell’ingresso sul prato, avevano la cortesia di rivolgere un inchino al palco reale anche nel caso fosse vuoto. Poi, nel 2003 venne abolita e modificata la tradizione, che rimane valida soltanto se qualche membro è seduto nel settore loro riservato.

I 74 seggiolini sono i più esclusivi dell’All England Club e nel corso degli anni altre celebrità inglesi come Bradley Cooper, Anna Wintour, Benedict Cumberbatch e Sir Cliff Richard hanno avuto l’onore di potersi sedere.

Come è fatto il trofeo

Il trofeo assegnato al vincitore del torneo maschile misura 18,5 pollici ( 47 cm circa) in altezza ed un diametro 7,5 inches (circa 19 cm) ed la una caratteristica pigna sulla sommità. Tuttavia nessuno conosce il significato del frutto e del suo posizionamento. Tuttavia, secondo alcuni storici il più immediato collegamento sarebbe legato alla tradizione dei capitani di marina inglesi che posizionavano una pigna sul cancello di casa ogni volta che tornavano sani e salvi a casa da una spedizione.

 

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