Le 30 frasi più famose di Mike Tyson

  1. La vita non è un gioco. È sopravvivenza
  2. A Lennox Lewis: Tu sei il campione, ma io sono il re
  3. Prima della sfida di Glascow contro Savarese: Sai qual è la differenza tra un codardo e un eroe? Non c’è differenza, perché tutti e due hanno paura di morire e di essere feriti. Ma è ciò che fa l’eroe che lo rende un eroe ed è ciò che non fa il codardo che lo rende un codardo
  4. Sono diventato vecchio troppo presto ed intelligente troppo tardi.
  5. Voglio strappare il cuore al mio avversario e mostrarglielo. Voglio uccidere la gente. Voglio strappare i loro stomaci e mangiare i loro bambini.
  6. Sono stato in un riformatorio giovanile, ero un ladruncolo. E un giorno venne Alì a trovarci. Volevo diventare come lui. Sono stato bravo a credere sempre di potercela fare.
  7. Non mi riconosco nel vecchio Tyson. Da bambino, a scuola ero pessimo. Pensavo che istruirsi non servisse per conquistare il mondo. Ma ai miei figli ho dato un insegnamento e uno stile di vita diverso. Cerco soprattutto il loro rispetto. Ho perso una figlia e conosco la paura: un ricordo che mi fa paura.
  8. Dio si è venuto a prendere il suo campione. Lunga vita al più grande. [Su Twitter, alla morte di Muhammad Ali, 3 giugno 2016]
  9. Abituati alla paura, e sarai sempre all’erta, come un cervo che attraversa la radura.
  10. La mia vita è niente: un minuto prima sei qui, un minuto dopo non esisti più.
  11. Cerco di colpire la punta del naso del mio avversario perché cerco di ficcargli l’osso nel cervello.
  12. Sono il più giovane campione del mondo; sarò anche il più vecchio.
  13. Mia madre mi ha sempre detto che se non si può dire nulla di buono su qualcuno, non dire niente.(Alla richiesta di un parere su Floyd Mayweather Jr.)
  14. Mi sento come se stessi uccidendo la mia vita.
  15. Magic Johnson venne a testimoniare per me quando si trattò di ridarmi la licenza dopo il morso a Holyfield, ma le sue parole non mi piacquero per niente. Disse che voleva insegnarmi a diventare un uomo d’affari, che conoscevo i soldi, ma non li capivo, e li davo via. Che c’è da capire sui soldi? O li hai o non li hai.
  16. Sai qual è la differenza tra un codardo e un eroe? Non c’è differenza, perché tutti e due hanno paura di morire e di essere feriti. Ma è ciò che fa l’eroe che lo rende un eroe ed è ciò che non fa il codardo che lo rende un codardo.
  17. Il ring è il posto più bello del mondo. Lassù sai quello che ti può capitare. (dopo il primo ritorno alla boxe)
  18. Tutti nella boxe se la cavano bene, tranne il pugile. (dopo avere scoperto che Don King non aveva versato al Fisco i soldi, che gli aveva detratto dai compensi, per pagare le tasse)
  19. Se sono nato pugile? No, altrimenti sarei nato perfetto.
  20. Adesso non sono più in vetta della mia carriera, non guadagno neanche un decimo rispetto a prima, ho un cartone animato, spettacoli teatrali, non avrei mai potuto realizzare tutto questo quando combattevo. Non sarei mai andato d’accordo con il produttore, sarei stato arrogante. Invecchiando si impara l’umiltà. Si impara che se non si nasce umili è la vita che ti forza ad esserlo.
  21. Forse io sono un uomo di Neanderthal, ma io ho sempre voluto uccidere il mio avversario. La boxe oggi è differente. Si tratta di uomini d’affari e io sono un assassino nato, e voglio vincere e farlo in maniera drammatica e creare ferite agli avversari. Non è che mi piace fare del male alle persone, è solo che io sono bravo in questo.
  22. Se l’avessi colpita con un pugno, come hanno raccontato, credete che in ospedale l’avrebbero riconosciuta? (riferendosi a Robin Givens)
  23. Quando ero in galera c’era gente che si divertiva con me, mi sfottevano perché ero Tyson. Mi tiravano in faccia sacchetti di piscio e merda per provocarmi. Ma io niente. Io mi facevo portare i soldi e li pagavo perché mi lasciassero in pace.
  24. Non puoi restare sposato in una situazione in cui hai paura di addormentarti per l’eventualità che tua moglie ti tagli la gola. (dedicata a Robin Givens)
  25. Chiedo il funerale più povero del mondo. Nessun abito bello, nemmeno la bara voglio, buttatemi nella polvere. Ma sono sicuro che i pugili del futuro verranno a trovarmi, così come io sono andato sulle tombe dei grandi del passato.
  26. Ero piuttosto egocentrico, egoista e pigro. Ma da Cus D’Amato ho preso queste caratteristiche, lo spirito del sacrificio, l’abbandonare le cose che prima ritenevi importanti per una causa che lo è ancora di più. Disciplina vuol dire fare cose che odi, e farle facendo finta che ti piacciano.
  27. L’esperienza criminale è indispensabile in questa nostra vita di merda.
  28. La boxe mi ha dato una grande opportunità. Non è colpa sua. Ancora non capisco come Cus D’Amato, che mi ha preso dal riformatorio e che per me è stato come un padre, abbia potuto vedere in me un campione del mondo. Avevo solo 13 anni, e nessuna autostima. Ma nella boxe ci sono squali e profittatori. Gente che si avvantaggia e guadagna su dolori e debolezze umane.
  29. Sono salito sul ring deciso a tirare fuori la belva che è in me.
  30. Un buon pugno fa strillare un avversario come una donna.

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