La peggior retrocessione dopo aver vinto il campionato

Tutte le peggiori retrocessioni nella storia del calcio. Dalla vittoria al fallimento o alla sparizione nelle serie minori.

Lo spettro  della retrocessione e della permanenza negli inferi del calcio dopo la vittoria del campionato: accadde realmente nel calcio europeo, più precisamente al club francese del RCF Paris (meglio noto come Racing Club de France football Colombes 92) che trionfò nella Ligue 1 1935-36, ed ora si trova soltanto nella quinta divisione francese.

Ma si può sempre far peggio: la Svezia vanta infatti due compagini che hanno fatto peggio. Nel periodo 1896-1925 il torneo era assegnato vincendo la coppa e solo nel 1924 venne costituita l’attuale Serie A, meglio nota come Allsvenskan.

Le squadre si affrontavano secondo un tabellone tennistico e la vincente della finalissima si vedeva assegnare, oltre che la coppa, anche il titolo di campione di Svezia. Soltanto dal 1931 in avanti il torneo nazionale si sviluppava secondo la canonica forma del girone unico all’italiana, sebbene il paese scandinavo sperimentò negli Anni 80 la formula dei play-offs.

Ma torniamo al nostro record negativo. Nel 1924 il Fassbergs IF sconfisse il IK Sirius campione nazionale per la prima ed anche unica volta. Nelle attuali ultime quattro stagioni, gli ex ormai lontani campioni hanno subito l’onta della retrocessione per ben quattro volte consecutive e giocheranno, alla ripresa dei  tornei nella primavera 2017, nella Sesta Divisione locale di Goteborg.

Infatti nel paese scandinavo soltanto l’equivalente della nostra Serie A e B sono a livello nazionale, pertanto distano ben 9 campionati dal vertice del calcio. Gli avversari del Sirius, sconfitti ormai quasi un secolo fa, hanno invece trionfato nella Superettan nel 2016 e pertanto sono state ammesse fra le grandi del prossimo campionato. Ancor peggio è la situazione delle finaliste del torneo 1925: Brynas sconfisse il BK Derby ed ora entrambi giocano nella sesta divisione.

Anche scorrendo gli archivi del calcio in Germania si trova qualcosa d’interessante. Sebbene la Bundesliga nacque soltanto nel 1963 e fino ad allora il titolo non poteva fregiarsi di una definizione a livello nazionale.

Il VfR Mannheim, campione nel 1949, adesso milita soltanto nella Verbandsliga Baden, la sesta divisione. Il club invece più antico del paese teutonico, il BFC Germania 1888, che può essere dichiarato sebbene non ufficialmente il primo campione nazionale, avendo trionfato nel 1890 (sebbene alcune fonti indicano 1891) in un torneo che includeva soltanto compagini di Berlino e dintorni, oggi gioca in Kreisliga B di Berlino, soltanto le decima serie tedesca.

Il primato però appartiene al Karlsruher FV, campione nel 1910, quando il torneo era organizzato dalla federazione. Oggi, dopo aver superato problemi finanziari che lo hanno costretto ad una squalifica nel triennio 2004-2007, milita in Kreisklasse C, la divisione più bassa della regione del North Baden. Attualmente il club vanta un solo successo nel campionato, il che lo fa diventare in assoluto la compagine che ha subito il maggior tracollo sportivo della sua storia.

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