La pagella del week end: 29 settembre 2019

Week end di fine settembre con i mondiali di ciclismo nella piovosa Inghilterra, la solita Serie A che non stanca mai e promette sorprese, oltre i Mondiali di Atletica Leggera nella torrida Doha. Sotto con i voti.

Matteo Trentin (ciclismo): voto 9.5

La corsa la fanno i corridori e stavolta ai mondiali di ciclismo nella super piovosa Inghilterra ci ha pensato il tempo a fare la selezione. Rimanere in piedi era un miracolo, sopportare il freddo ancora di più. Gara da ciclismo eroico ed i tre a lottare per la maglia iridata lo sono stati ancora di più. Peccato per il nostro Matteo Trentin che ha superato ogni ostacolo e grazie ai compagni di squadra, è arrivato davvero ad un soffio dal vincere.

Superbia pensando di essere il più veloce ? Potrebbe anche essere ma in una gara così dura e lunga, il cervello si raffredda in determinate occasioni. Non è colpa di Matteo, l’ha pensata diversa ed è stato battuto da un danese che sarà uno dei protagonisti dei prossimi anni nello sport delle due ruote.

Walter Mazzarri (calcio): voto 2

Si becca un bel due come i cartellini gialli che il direttore di gara di Parma-Torino gli sventola sotto il naso, diventando così il primo allenatore della storia della Serie A ad essere espulso con la nuova regola.

Gli auguriamo che il Torino non si perda qualche occasione in questa stagione che pare essere quella giusta per essere protagonista per essere stato troppo focoso….

IAAF (federazione mondiale atletica leggera): voto 0

Già l’atletica leggera deve sopportare il male infernale del doping, se poi vogliamo proporre gare poste ad orari assurdi per colpa del caldo e dell’umidità insopportabile da parte di un atleta alle prese con 42 km di maratona o 50 di marcia, allora si cercano solo un gran sacco di guai.

Filippo Tortu (atletica leggera): voto 7

Non ci sentiamo di dargli un voto sparato a casa: il primo italiano ad entrare nella finale dei 100 metri dopo ben 32 anni avrebbe meritato ben altra citazione. Il 7, come il suo piazzamento finale, al fianco di mostri sacri dello sprint, è un incitamento a proseguire su questa strada.

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