La maglia a pois: il Tour de France ringrazia la Spagna

Scalare la montagna per poi vestirsi con la maglia a pois: pare una barzelletta, ma per chi vince la classifica di miglior scalatore al Tour de France vestirsi in quel modo costa parecchia fatica.

I colori nel ciclismo significano tanto: se un tempo esisteva la maglia nera, assegnata all’ultimo corridore in classifica del Giro d’Italia, la maglia rosa da sempre indica il segno del primato, così come la gialla al Tour de France e la rossa (fino al 2009 amarillo) alla Vuelta di Spagna.

Ma a colpire l’occhio del tifoso ed anche del semplice curioso, è la scelta della maglia a pois rossi che sulle strade della corsa francese viene indossata dal leader  della classifica della montagna.

La prima edizione del Tour in cui venne inserita la classifica per gli scalatori fu quella del 1933. La “colpa” fu dello spagnolo Vicente Trueba, originario della Cantabria. In tale anno, infatti, Trueba si distinse su ogni cima della corsa, distaccando in maniera pesante gli avversari ogni volta che la strada saliva.

Trueba, lo scalatore che creò la classifica per la montagnaTuttavia in discesa, perdeva tutto il vantaggio che riusciva ad accumulare, tanto che terminò la corsa al sesto posto della generale. Il patrón del Tour, Henri Desgranges, decise allora che il miglior scalatore meritava comunque un premio e così, al termine delle fatiche transalpine, venne assegnato allo spagnolo il riconoscimento.

Durante i primi 42 anni, il vincitore di tale classifica, in base ai punti conquistati sulle diverse vette, non era distinguibile nel gruppo poiché gli organizzatori non avevano istituito alcuna speciale maglia. Poi, nel 1975, la direzione decise che fosse corretto poter indicare il segno del primato e, fu merito dello sponsor della speciale graduatoria che “inventò” la particolare maglia a pois.

Una marca francese di cioccolatini, Poulain, optò per questo particolare disegno, bianco con i punti rossi. Il motivo? Semplice, i suoi prodotti erano infatti confezionati in una carta con il medesimo disegno. Il primo ciclista ad arrivare a Parigi in tale veste fu il belga Lucien Van Impe.

Poi altri hanno seguito l’azienda del cioccolato: Campagnolo, Café de Colombia, Ripolin, Coca Cola Light, Champion fino a Carrefour, l’attuale sponsor.

In quanto a records di vittorie, il ciclista che è arrivato il maggior numero di volte sui Campi Elisi vestito a pois è il francese Richard Virenque con sette successi, seguito da Bahamontes e Van Impe (6), poi in quarta posizione si piazza lo spagnolo Julio Jiménez con 3.

Fra gli italiani, troviamo a due successi Coppi e Bartali (entrambi fecero accoppiata Tour-montagna nello stesso anno), Massignan e Chiappucci, mentre con una vittoria Nencini, Bellini e Battaglin, ultimo azzurro ad aver  trionfato nel 1979.

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