La coppa Duca d’Abruzzo: storia del primo trofeo italiano

Mentre lo scudetto, in uso dal 1924, è il simbolo più noto del campionato italiano, concesso a chi si fregia del titolo di campione, potendolo indossare per una stagione intera sulla casacca, un trofeo, insomma una coppa vera e propria da consegnare alla squadra più forte, esiste dal 1961. Ma il campione italiano ha ricevuto un trofeo già a partire dalla fine del 1890.

L‘8 maggio 1898 si svolse la prima edizione del campionato italiano di calcio, con semifinali e finali disputate nello stesso giorno. Per l’occasione, il Duca d’Abruzzo Luigi Amedeo di Savoia-Aosta, offrì alla FIF (Federazione Italiana Calcio) un trofeo da consegnare al vincitore. Si decise che questa coppa, ideata dall’orafo torinese Domenico Cravero, potesse essere conservata dalla prima squadra a vincerla tre volte, consecutivamente o meno (anche la Coppa Rimet avrà la stessa regola).

Alla prima manifestazione calcistica italica presero parte solo 4 compagini, ovvero:

  • Genoa
  • Torinese
  • Ginnastica Torino
  • Internazionale Torino

E la faccenda si risolse anche velocemente, visto che il Genoa vinse in sequenza le prime tre edizioni, aggiudicandosi così per sempre il trofeo.

Ma la storia non finisce qui per la Coppa Duca d’Abruzzo. Nel 1909, il club ligure fu costretto a dare la coppa come garanzia per un debito, una serie di promesse non mantenute, al suo ex giocatore e allenatore, Henri Dapples.

Ma il trofeo poi scomparve, probabilmente durante la prima guerra mondiale. Ricomparve più di cento dopo, in un’asta a Miami addirittura, nel 2018. La Fondazione Genoa 1893 lo acquistò per 40.000 euro, dopo averne accertato l’autenticità. Una volta restaurato, il trofeo venne presentato ufficialmente al pubblico il 12 aprile 2018 prima di tornare al suo posto nel museo del club.

Dal 1901, la Coppa Fawcus sostituì il primo trofeo. Questa coppa, molto simile per forma alla prima, venne offerta alla Federazione Italiana da Georges Fawcus, presidente del Genoa ma anche e soprattutto socio fondatore del club del Grifone, oltre a militare tra le fila della squadra nel corso dei primi campionati. Le regole vennero modificate, in maniera tale da consentire una maggior “vita” del trofeo. Ora bisognava vincere il campionato tre volte di fila o cinque in tutto per assicurarsi definitivamente il trofeo. Ma se il Milan fu incoronato nel 1901, il Genoa vinse le tre edizioni successive e fece suo definitivamente il trofeo a partire dal 1904.

Fu la Spensley Cup a sostituirla. Le regole di aggiudicazione furono le stesse della Coppa Fawcus, ma nel 1908 venne creato un campionato federale. Il trofeo fu poi assegnato al Milan, vincitore della manifestazione nel 1906 e 1907. La Juventus, dal canto suo, aveva vinto l’edizione del 1905.

Sarà poi la Coppa Zaccaria Oberti che premierà i campioni d’Italia tra il 1909 e il 1914. La Pro Vercelli vinse questo trofeo quattro volte (1909, 1911, 1912, 1913) mentre Inter (1910) e Casale (1914) se lo aggiudicarono in un’occasione.

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