Kye Allums: l’uomo che giocò con le donne

Essere un atleta transgender in questi tempi è un tema abbastanza ricorrente: il problema doping ha fatto aprire gli occhi alle federazioni sportive su cosa possa significare godere di situazioni ormonali vantaggiose rispetto agli altri. Ecco allora la storia di Kye Allums.

Kyler Kelcian Allums Allums è nato il 23 ottobre 1989 a Daytona Beach in Florida. Trascorse la sua infanzia in una piccola località vicino a Minneapolis, città più popolosa dell’intero stato del Minnesota, e dove seppe farsi valere fin da giovincello per le sue abilità nello sport della pallacanestro. Nel suo liceo venne identificato e classificato come una lesbica, ma ben presto ci si rese conto che in realtà era chiuso in un corpo che non apparteneva a lui, sebbene questa situazione non lo abbia mai privato del suo sport preferito, il basket.

Entrò alla George Washington University. I suoi compagni di squadra la chiamavano Kay-Kay, ma chiese loro di smettere di farlo: chiamarlo Kye e trattarlo come era in realtà, ovvero un semplice ragazzo.

Nel 2010, decise di rendere pubblica la sua storia. L’Università optò allora di spostarlo nella squadra femminile e anche nell’ANCA, perché non aveva ancora iniziato a fare ormoni e biologicamente era una donna. Certo, secondi i canoni legali, era ancora un uomo. Un uomo in una squadra femminile, è proprio il caso di dire. Sarà il primo caso nella storia degli sport universitari americani.

Con il sostegno della maggioranza dei suoi compagni e rivali, il suo caso divenne famoso negli Stati Uniti, facendo così aprire un dibattito sulla questione che travalicasse dal semplice fien sportivo.

Anni dopo Kye Allums ha già completato la sua transizione, sottoponendosi ad un’operazione per il cambio di sesso nel 2012. Non gioca a basket ad alto livello, ma è diventata una portavoce riconosciuto per il genere trans a livello globale, tiene moltissime conferenze sull’argomento e sostiene i giovani che vivono la stessa situazione e combattono il bullismo ogni giorno per strada, a scuola o sul posto di lavoro.

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