Kenteris, lo sprinter che seppe mentire per evitare esame antidoping

Konstantinos ‘Kostas’ Kenteris voleva entrare nella storia delle Olimpiadi nella sua Atene ed invece rischiò di compromettere l’immagine del paese ellenico che tanto faticò (vedi il “furto” di Atlanta 1996) per organizzare i giochi moderni, a poco più di 100 anni di distanza dalla prima storica edizione.

Velocista, specialista dei 200 metri, nacque a Mitilene nel 1973 ma ben presto lasciò l’isola di Lesbo per impegnarsi nell’atletica leggera, trasferendosi a Salonicco.

Solo sul finire degli Anni Novanta però balzò alle cronache sportive: nel 2000 alle Olimpiadi di Sidney, senza essere accreditato di un gran tempo (solo 20.25 il suo personale) stupì il mondo aggiudicandosi l’oro nella finale, primo “bianco” dopo 20 anni (l’ultimo era stato il nostro Mennea) ad aver vinto sul mezzo giro di pista.

Realizzò poi il Triplete, vincendo in sequenza i Mondiali ad Edmonton e l’Europeo a Monaco di Baviera. Ma il grande traguardo era all’orizzonte. Vincere ad Atene gli sarebbe valsa la gloria eterna oltreché siglare una doppietta riuscita solo successivamente ad Usain Bolt.

Konstantin era anche in predicato di svolgere l’ultimo tratto con la fiaccola per accendere il tripode olimpico, ma il giorno precedente l’inaugurazione fu vittima, assieme alla fidanzata, anch’essa atleta, Ekatherini Thanou, di un incidente motociclistico.

Per meglio dire, questa fu la sua versione iniziale: infatti la coppia si era appena sottratta ad un controllo antidoping in maniera volontaria e la miglior scusa che trovarono fu quella di colpevolizzare il traffico caotico, ed i suoi guidatori, della capitale greca.

kenteris e la sua compagna thanouTuttavia, poiché si trattava del terzo mancato controllo nel periodo Pre-Giochi, i due vennero squalificati e preferirono ritirarsi in buon’ordine per non gettare una nube sul paese intero. Ne seguì la sospensione comminata ad entrambi da parte della IAAF nel dicembre dello stesso anno, nel giugno del 2005 furono invece scagionati da ogni accusa dalla federazione greca.

Entrambi erano allenati all’epoca da Christos Tzekos che “vantava” precedenti in materia di traffico di sostanze doopanti.

Sebbene la squalifica terminò dopo un biennio, non fecero più ritorno alle gare. Dopo aver risieduto in Francia per qualche anno, oggi Kenteris gestisce un hotel di lusso a Papigo, nella regione dell’Epiro, nel nordest del paese.

L'hotel gestito da Kenteris oggi

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