E’ iniziato il periodo di magra per la Juventus: chiusa l’era Platini e Trapattoni, in casa bianconera, complice la crisi della Fiat, la famiglia Agnelli tira i remi in barca (sbagliando anche qualche scelta strategica) e di giocatori di classe all’ombra della Mole se ne vedono ben pochi. Nell’estate dell’87 però l’arrivo del bomber gallese del Liverpool Ian Rush fa sperare bene. Vuoi mettere uno che ha alzato al cielo Coppe dei Campioni che non sia in gradi di trascinare la Juve al successo? Il Napoli di Maradona è fresco di tricolore, il Milan degli olandesi è Sacchi è in fase di rodaggio, non sia mai che si torni al successo dopo un anno di vuoto?
Speranze ben presto riposte nel cassetto: ad ottobre si è già fuori dalla Coppa Uefa mentre in campionato del bomber nemmeno traccia. Ma non vuoi che nel giorno della festa per i 90 anni della società, con i bianconeri che indossano per l’occasione la prima maglia rosa, usata in occasione della prima partita, qualcuno non si svegli?
Hai ragione, è proprio così tanto che nel rotondo 3-0, sebbene colto con qualche fatica, è proprio Rush a mettere il sigillo sulla seconda rete. A fine anno saranno appena 7 le reti però….
Juventus-Avellino 1987: tabellino
Stadio Comunale di Torino, 1° novembre 1987, ore 14.30
Juventus: Tacconi, Favero, Bruno P., Napoli N., (c) Brio, Tricella, Alessio, Magrin (Vignola 46), Rush, De Agostini, Laudrup (Bonini 71).
Allenatore: Marchesi.
Formazione dell’Avellino: Di Leo, Ferroni, Murelli (Mariani 76), Benedetti, Colantuono, Storgato, Bertoni, Gazzaneo, Anastopoulos, Colomba (Di Mauro 64), Schachner. 1
Allenatore: Bersellini.
Marcatori: Colantuono (autogol) al 39′, Rush al 75′ e Alessio all’87’.
Arbitro: Baldas.
Cartellini gialli: Ferroni 25′, Murelli 59′, Anastopoulos 63′, Benedetti 69′ (Avellino).