Josef Bican: la leggenda del bomber delle tre nazionali

Josef “Pepi” Bican, nato a Vienna nel 1913 quando era ancora la capitale dell’impero austro-ungarico, diventerà una delle ali più prolifiche della storia del calcio. Arrivato al professionismo già a 18 anni con la maglia del Rapid Vienna, Bican debuttò con la nazionale austriaca dopo due soli anni, diventando ben presto uno degli elementi chiavi della meravigliosa nazionale denominata Wunderteam.

Guidati dal tecnico Hugo Meisl, gli austriaci scalarono ben presto le graduatorie del calcio mondiale, basando il proprio gioco sulla rapidità dei passaggi e solo una sconfitta nella semifinale del Mondiale 1934 contro l’Italia, bloccò l’ascesa alla vetta.

Nel 1937, Bican lasciò il Rapid Vienna e firmò con lo Slavia Praga, club della Cecoslovacchia, segnando ben 395 reti in soli 217 incontri, guadagnandosi il ruolo di top scorer assoluto per ben 5 anni in Europa.

Nel frattempo Bican acquisì la cittadinanza ceca, indossando la maglia della nazione da cui provenivano i suoi genitori.

Tuttavia l’Europa cominciava ad essere attraversata da una serie di sconvolgimenti politici:l’ascesa del nazismo in Germania portò all’invasione della Cecoslovacchia nel marzo del 1939, costituendo uno dei momenti chiave per l’inizio della Seconda Guerra Mondiale. A livello calcistico le conseguenze dei problemi politici furono che i calciatori dovettero indossare la maglia bianca della nazionale tedesca.
Bican però si rifiutò ed il 12 novembre 1939 scese in campo con la sua terza nazionale, il Protettorato di Boemia e Moravia.

Nella sua unica apparizione, Bican fu capace di realizzare una tripletta, nel 4-4 finale con cui si concluse il match amichevole con la Germania. La Guerra però arrivò ad interrompere la straordinaria carriera dell’attaccante, che pote vestire nel frattempo solo la maglia dello Slavia Praga. Solo al termine del conflitto nel 1946, poté nuovamente scendere in campo con la “sua” Cecoslovacchia.

Al momento del ritiro dalle scene calcistiche, avvenuto nel 1955 a 42 anni, Bican sommerà numeri incredibili: 607 reti in 406 partite complessive a livello di club, a cui si aggiungono 31 reti in 45 partite con le tre nazionali con cui scese in campo. Inoltre vanterà nel suo palmares 3 titoli nazionali austriaci, 4 cecoslovacchi ed una Mitropa Cup, a quei tempi equiparabile all’attuale Champions League per valore delle squadre partecipanti.
Morirà a 88 anni a Praga, nel dicembre 2001, sepolto nel cimitero monumentale di Vysehrad.

La classifica dei migliori calciatori del XX secolo redatta nel 2000 dall’IFFHS (istituto mondiale di statistiche del calcio) lo pone al 34º posto assoluto, primo tra gli austriaci e secondo tra i cecoslovacchi dietro soltanto a Kubala.

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