Joel Bats, il portiere di Francia eroe a Mexico86

Joël Bats fece la fortuna della Francia difendendo la porta, ed i Bleus la sua. Nato il 4 gennaio 1957 a Mont-de-Marsan, debuttò da professionista nel 1974 con la divisa del Sochaux, dove rimase fino al 1980, quando passò all’Auxerre. Cinque anni dopo, l’ultimo trasferimento nella capitale francese, vestendo la maglia del PSG, con la quale si ritirò nel 1992. Se il palmares nazionale vede un solo titolo, con la casacca dei Bleus vanta un titolo europeo, vinto in casa nel 1984 ed un terzo posto a Mexico 86, per complessive 50 partite. Aveva debuttato nel 1983 contro la Danimarca, perdendo 3-1.

Nella nazionale, dove vantava compagni del calibro di Platini, Fernandez e Tigana ebbe il suo più alto momento calcistico. Nel match dei quarti di finale di Mexico 86, parò durante i tempi regolamentari un rigore a Zico mentre durante la “roulette” finale fermò Socrates, regalando ai galletti l’accesso alla semifinale.

Nel 1982 soffrì un grave problema di salute: un cancro ai testicoli fece temere per la sua vita, poi per fortuna, guarito, poté tornare a giocare. Come rivelò diversi anni dopo, ricordando la malattia superata, i giorni passati in ospedale furono per lui utili per dedicarsi alla letteratura. “Dovevo fermarmi, dovevo lasciare il calcio e pensare a guarire. In ospedale mi assegnarono una curiosa terapia. Mi ordinarono di scrivere durante la cura che sarebbe seguita all’intervento chirurgico, e io obbedii al medico come se fosse stato un altro allenatore”.

Durante la sua permanenza in ospedale, pubblicando poi due volumi. Da uno, dal titolo Solitude, trasse una canzone per bambini, intitolata L’escargot (La lumaca).

Il divorzio dalla moglie, a metà Anni 80, lo portò nel baratro della depressione, da cui però seppe uscirne bene.

Il caso volle che agli inizi di carriera divise la maglia da titolare con Albert Rust, che sarà poi suo vice durante i Mondiali messicani.

Oggi Bats, rimasto nel mondo del calcio, è il preparatore dei portieri dell’Olympique de Lyon. Tentò anche una breve carriera da allenatore, un biennio al PSG ed un anno anche al Châteauroux, sul finire degli Anni Novanta. Poi, il rientro definitivo al vecchi amore, i pali di una porta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.