Jimmy Glass: il portiere che segnò un goal da cineteca

E’ una di quelle storie che non salgono certamente alla ribalta se non per il fatto di essere limitate a realtà professionistiche ma che difficilmente escono dai confini della nazione. Abbiamo visto tante volte i portieri salire fino all’area di rigore avversaria in situazioni estreme, ma pochi segnano e ancor meno gol decisivi. È la storia di Jimmy Glass.

James Robert Glass nasce il 1 agosto 1973 a Epsom, Surrey. Formatosi nelle giovanili di Chelsea e Crystal Palace, fa il suo esordio tra i professionisti nel 1989 tra le fila del Dulwich Hamlet,  compagine di East Dulwich, a sud di Londra, in prestito dal Palace. Con poche occasioni in prima squadra, deve acettare anche i trasferimenti in prestito a Portsmouth, Gillingham e Burnley.

Nel 1996 viene ceduto al Bournemouth, dove trascorre due stagioni giocando molto. La sua squadra successiva sarà lo Swindon Town, che un anno dopo il suo arrivo, lo presta al Carlisle United. Fu lì che vivrà il momento più importante della sua carriera.

Andiamo all’8 maggio 1999. La stagione si chiudeva anche per la terza divisione inglese e il Carlisle United era appeso a un filo: se non avesse vinto, sarebbe retrocesso

Mancavano dieci secondi alla fine della partita e il risultato era ancorato sulla parità, 1-1. A poco più di 200 km da lì, a Scarborough, intanto i tifosi della squadra locale, lo Scarborough FC, che si stavano giocando la retrocessione con il Carlisle , stavano già festeggiando la loro permanenza in campo.

Il Carlisle ottenne un angolo a favore. Era l’ultima possibilità della partita. Come spesso accade, il portiere Glass, che stava terminando la sua stagione in prestito ed era dunque alla sua ultima partita, corse verso l’area opposta, per un ultimo disperato tentativo.

Il giovane attaccante scozzese Scott Dobie riuscì a colpire di testa, ma il portiere del Plymouth respinse, ma la palla rimase nell’area piccola. Lì, il più veloce e intelligente fu proprio lui, Jimmy Glass, che si è coordinò e prima che toccasse l’erba, calciò in rete. Il Carlisle aveva vinto e così rimase in terza divisione sul filo di lana.

L’invasione del campo era inevitabile. A Scarborough, le celebrazioni si sono trasformate in scene di desolazione. Jimmy Glass era appena passato alla storia.

Infatti, come stavo dicendo, lasciò Carlisle e rimase nel calcio giocato per altre cinque stagioni, giocando una manciata di partite per squadre come Cambridge, Brentford, Oxford e Crawley Town. Si è ritirato nel 2004 a Weymouth.

Il gol di Jimmy Glass è diventato un simbolo, al punto che il Times lo ha inserito nella lista dei 50 gol più importanti della storia del calcio (al 7° posto) e le scarpe Puma che Glass indossava sono state donate nel 2014 al National Football Museum , a Manchester.

Dopo aver appeso gli stivali al chiodo, vive nel Dorset, dove lavora come tassista, sebbene collabori anche con il Bournemouth, club che oggi può vantarsi di giocare in Premier League a distanza di più di 100 anni dalla sua fondazione.

Davide Bernasconi

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