Irlanda-Romania: la Banda Verde vince ai rigori e va ai quarti di Italia90

Il 25 giugno 1990, la Repubblica d’Irlanda, nota più semplicemente Eire, compì l’impresa della sua storia calcistica. Allo stadio Marassi di Genova, il Green Army supera ai rigori la Romania per 5-4, di fronte a 31,818 gli ottavi di finale di Italia 90 ed avanza ai quarti dove incontrerà l’Italia di Schillaci e Roberto Baggio. 

Dopo un girone eliminatorio con Inghilterra, Olanda ed Egitto, svoltosi nelle isole fra Sicilia a e Sardegna, gli irlandesi si piazzarono al secondo posto per merito di un sorteggio. Infatti terminato in perfetta parità la prima fase assieme agli Orange con tre punti, frutto dei pareggi per 1-1 contro gli inglesi, 0-0 contro i nordafricani ed infine 1-1 proprio contro l’Olanda, ci volle un sorteggio, evento unico nella storia della Coppa del Mondo, per dirimere la questione.

E la sorte arrise agli uomini di Charlton, che piazzandosi secondi, evitarono la corazzata Germania che avrebbe poi vinto il campionato. Il match di Marassi non si schiodò mai dal punteggio iniziale: mentre la Romania mostrava il suo gioco arioso e fantasioso, grazie al talento di Hagi, gli irlandesi diedero l’impressione di giocare per il pareggio fin dai primi minuti, battendosi con ardore.

Così l’overtime non sortì alcun effetto e la lotteria dei calci di rigori fu l’epilogo. Fino alla quarta serie  tutto filò liscio come l’olio, fino a che sul dischetto non si presentò Daniel Timofte, che era entrato sul terreno di gioco soltanto al 96°, quindi più fresco rispetto a compagni ed avversari.

Ma Pat “Packie” Bonner, portiere leggenda, lo seppe ipnotizzare: un solo rigore, da realizzare e l’Eire sarebbe andata in Paradiso. L’ultimo, il quinto tiratore scelto, era l’ala David O’Leary, entrato anch’egli nel corso dei supplementari (95°) ed era all’esordio nei Mondiali: quei 26 minuti registrati saranno gli unici nella sua carriera iridata.

A far sospirare ancor più il popolo irlandese era il fatto che O’Leary non aveva mai segnato con la maglia della nazionale e non aveva mai calciato un rigore nella sua storia!

Ma l’estremo avversario, il capitano Silviu Lung, non seppe opporsi: palla da una parte e portiere dall’altra e l’Eire era ai quarti.

Nelle interviste del dopo-gara, il ct Jack Charlton, seppe celebrare il successo in maniera chiara: ”I pubs venderanno molte più bevande alcoliche stasera che nel resto dell’anno. Ci sarà una festa in questa città che non ha mai visto, una festa che Dublino non ha mai visto con artisti di tale spessore”. La fase finale dei rigori venne immortalata nel film Due sulla strada (The Van), la versione cinematografica del romanzo scritto da Roddy Doyle.

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