Immobile, la nuova Scarpa d’oro

Un titolo di capocannoniere del campionato italiano non è mai un titolo qualsiasi, ancora meno se accompagnato da due altri successi importanti, ossia quello del record di reti nello stesso campionato e la conseguente vittoria della Scarpa d’oro. Ciro Immobile, attaccante della Lazio, ha appena concluso la sua miglior stagione di sempre, dando dimostrazione delle sue grandi qualità di attaccante centrale con tanti goal e arrivando per la prima volta nella sua carriera in cima nella classifica cannonieri europea. L’attaccante nato nel 1990 a Torre Annunziata è stato il trascinatore di una Lazio che ha provato a lottare fino alla fine per lo Scudetto, nonostante nel finale sia crollata soprattutto dal punto di vista fisico. Ma se i biancocelesti sono riusciti a credere a lungo nel sogno della vittoria del titolo nazionale è stato soprattutto grazie al loro centravanti, il quale nell’ultima giornata contro il Napoli ha messo a referto il suo 36o centro stagionale, eguagliando così il record precedentemente registrato da Gonzalo Higuain nella stagione 2015-16.

La cavalcata trionfale dell’attaccante della Lazio è stata continua durante tutta la stagione. Dalla doppietta alla prima giornata in casa della Sampdoria al sigillo finale del San Paolo, Immobile è stato l’attaccante più regolare di tutti, riuscendo tra l’altro a mettere a segno 12 rigori con una freddezza assoluta. Nel finale di stagione, Immobile è riuscito così non solo a imporsi a un Cristiano Ronaldo in rampa di lancio ma anche e soprattutto a un Robert Lewandowski che aveva vissuto una straordinaria stagione al Bayern Monaco. L’attaccante polacco dei bavaresi, una delle squadre più quotate a vincere la Champions League secondo le principali scommesse sportive online in questo momento, era stato il leader di una squadra capace di vincere il suo ottavo titolo di campione di Germania, siglando tra l’altro ben 34 reti. Il grande merito del centravanti di Torre Annunziata, dunque, risiede nella sua eccellente continuità durante tutta l’annata 2019-20, una stagione difficilmente migliorabile visto anche il rendimento di una Lazio lanciatissima fino alla volata finale per lo Scudetto. All’attaccante della nazionale italiana va dato il grande merito di non aver mai mollato la presa nella sfida a due con Ronaldo, finanche dopo la sconfitta della Lazio contro la Juventus che virtualmente toglieva i biancocelesti dalla lotta per il titolo italiano. In quel momento, infatti, oltre a vedere sfumare le speranze di Scudetto, Immobile veniva acciuffato dal portoghese in cima alla vetta dei marcatori con 30 reti a testa.

Il finale di stagione, tuttavia, è stato tutto del napoletano, capace di andare a bersaglio per ben sei volte nelle ultime quattro partite, con la tripletta all’Hellas Verona a testimoniare la sua fame di goal. Dopo questa stagione, dunque, il bomber della Lazio potrebbe essere tentato da alcune offerte di prestigio, ma tutto lascia presagire che ormai Immobile a Formello abbia trovato il suo habitat naturale. Non a caso con la maglia biancoceleste ha vinto due titoli di capocannoniere e, soprattutto, la tanto agognata Scarpa d’oro.

Davide Bernasconi

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