Il seminterrato del Pampa

Basta accendere la tv con un giorno in ritardo e succede qualcosa di imperdibile. Da Troia a Rommel, l’arte militare non conosce vittoria eterna.

Passata la festa, gabbato lo santo anzi il Sarri pendente dalle labbra di Allegri. Se il cavallo di Troia servì per beffare i soldati dormienti, così la Juve-2 come lo chiamano gli amanti delle beffe e dell’ironia senza senso (come se il fu patron Squinzi avesse bisogno di sponsor elevati per mangiare 3 volte al giorno) incoccia nei neroverdi di un certo De Zerbi che aspettiamo a fine anno sulla panchina di una grande, se vorrà bruciarsi in fretta. O tra due anni, quando, l’uomo di Brescia cercherà fortuna all’estero, se dormiranno ancora all’ombra della Madonnina.

Poi senza dubbio sarà una coincidenza come il tecnico di Lecce, il cui amore verso Padre Pio ed i suoi sacrifici è ben noto senza cadere nei pettegolezzi, saprà che solo il non dormire lo potrà tenere in vetta ancora fino a maggio, quando i fiori sbocciano e la Nona di Beethoven è attesa risuonare nell’aria.

Attenti che poi se si confonde aria con aia, la fine dei galletti è sempre la stessa: guardiani di qualcosa che non può succedere, solo fino alla fine dei giorni.

Pazienza se a Napoli il buon Carletto da Reggello si vede infliggere cotanta punizione da una squadra che sembra aver toccato il tasto off da qualche settimana. Anche Rommel fu mandato a fare una fine ingloriosa in Italia, e dopo l’8 settembre ben poco ci fu da fare attivamente e molto in termini comunicativi, ma anch’egli fallì quando si scontrò con ben altra prestanza sorretta da valletti. Un consiglio ? Se vuole rinunciare ai soldi, avrà vita eterna come uomo, ma chi glielo fa fare di lasciare che il buon Aurelio si sveni inutilmente. Se l’uomo dei film lo desidera, potrebbe arrivare ad un giusto accordo ed allora ancora a Napoli scenderanno tecnici dal sontuoso palmares.

Ricordi bene che con gli azzurri vinse un certo Maradona che dell’allenatore, se rispetto ne aveva, di fronte aveva tecnici che gestivano gli altri 10 a correre e sudare sul campo, con il talento si vince ancora, basta averlo nei piedi e nel fegato.

 

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