Il seminterrato del Pampa

Finalmente chi si vede!! Basta con queste nazionali che hanno rotto le scatole, non esistono stati siamo solo una lotta tra paesi che si disputano il vessillo, quel pezzettino di stoffa con il tricolore!!
Ah beh allora cosa rappresentano quei tre colori, bianco, rosso e verde, se non uno stato e dunque una Nazione ?

Dunque avete capito benissimo che lo sport è normale contesa fra diversità e come possono esistere le bandiere se non anche attraverso dei confini superati, si intende, solo a scopo puramente competitivo. Viva le nazionali e con essi i Mondiali (quando ci andiamo) e gli Europei ( e qua stavolta ci siamo a tempo record) con cui divertirsi negli anni pari.

Dicevamo, torna l’amato campionato e con essa la disputa se è più bella la Juve di Allegri o quella di Sarri. Non scomodiamo Amleto che data la sua nordicità, parrebbe essere più allegriano, sebbene l’aggettivo plurale come dice il cognome, mal si sposa in termini dialettici con un’opera che è una tragedia.

L’Inter intanto conta i pezzi residui per montare il puzzle che il buon Conte da Lecce può solo rovesciare come un bimbo piangente per dover rifare da capo: non sono due sconfitte a decretarne il fallimento, Itaca è lontana ma anche Ulisse dopo 20 anni ce la fece, sebbene potevano essere appena 10 se non ci fosse stata la maledizione. E l’anno prossimo, 2020, son giusti dieci anni dall’ultimo soffio di gloria in patria, se non che Mourinho sia lui il Poseidone che avversi la sorte nerazzurra dalla sua dipartita dopo il triplete.

Pioli al debutto proprio contro il giallorossi pugliesi che diedero il benvenuto con un solido 0-4 ai cugini milanesi, facendo salire sugli scudi i nuovi arrivati Sensi e Lukaku. Che sia altrettanto per l’uomo ex di Firenze che vorrà far vedere di non essere una seconda, terza scelta. Come alle feste del liceo quella che non era bruttina ma non si piaceva molto stava sempre seduta aspettando il cavaliere (minuscolo perchè non è quello di Arcore), poi qualcuno che non era di prima scelta la invitava a ballare e da li nascevano leggende. Che fusse la volta bbona.

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