Il cappellino da baseball: come nacque la moda

Utilizzato da presidenti (vedi Obama) e Top manager, il cappellino da baseball è una moda sdoganata e non più un semplice aiuto durante la calura estiva.

Nel 1860, i Brooklyn Excelsiors furono gli antenati del moderno cappello rotondo da baseball, caratterizzato da una lunga tesa ed un bottone nel mezzo, e a partire dal 1900 il “Brooklyn style” divenne il berretto più popolare.

excelsior new york la prima squadra ad usare il cappellino da baseball

Durante gli anni ’40, il latex divenne il materiale interno utilizzato dando vita al cappello moderno. La tesa, conosciuta in alcune zone degli Stati Uniti con il nome di “bill” o “brim”, era stata disegnata con l’obiettivo di proteggere dal sole con una differenza: nei primi cappellini era più corta rispetto alle dimensioni attuali. Quasi da subito il diverso colore indicava l’appartenenza ad una determinata squadra e spesso il logo veniva posizionato sulla parte frontale, in modo che fosse ben visibile.

Seppure il cappellino da baseball costituisse parte integrante della divisa da gioco fin dal lontano 1858, l’utilizzo al di fuori di un campo da gioco non era ben visto, tanto che ci vollero gli Anni 70 perché venisse accettato.

 

cronistoria del cappellino da baseball

Troy Patterson critico televisivo di costume e moda, ha scritto un pezzo sul The New York Times, spiegando come il cappellino sia stato sdoganato ed accettato universalmente al di fuori del mondo dello sport, diventando simbolo di stile anche nella vita normale.

“Otto fattori hanno contribuito alla sua legittimazione, incluso l’esplosione dello sport in tv, la maturità della prima generazione di giocatori usciti dalla Little League (campionato giovanile di baseball USA) e dalla semplicità con cui Tom Selleck indossava il cappellino dei Detroit Tigers nel telefilm Magnum P.I.

New Era cominciò a produrre il 6 pannelli 59Fifty, che i giocatori usano tuttora, nel 1954. Ma, fu solo durante le World Series del 1996 con la richiesta del regista Spike Lee di averne uno dei suoi amati New York Yankees, di colore rosso, che l’idea di modificare fogge e stile divenne moda. Ora, averlo di colori diversi, sporco, pulito o anche rovinato, dimostra la personalità di ciascuno che lo indossa.

Diverse le professioni che lo hanno fatto diventare parte integrante della divisa: dal camionista, spesso liso e sdrucito, al giocatore di poker per finire a diversi corpi militari o di polizia, senza dimenticare il modello storico utilizzato dai militari della Legione Straniera.

Le stime di vendita parlano di circa 40 milioni di pezzi venduti ogni anno negli Stati Uniti, considerando che solo una minima parte riguarda il mercato delle attrezzature sportive. New Era, l’azienda produttrice più grande, ne realizza ben 72.000 a settimana.

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