Henri Delaunay (15 giugno 1883 – 9 novembre 1955) è stato un dirigente sportivo francese che ha contribuito in maniera importante allo sviluppo e all’organizzazione del calcio su scala mondiale.
Svolse per qualche tempo anche la carriera di arbitro e, dopo essere stato primo segretario generale della Federazione calcistica della Francia nel 1919, fondandola assieme a Jules Rimet, divenne membro della FIFA. Fece parte del massimo organismo calcistico mondiale nel periodo 1924 – 1928, giusto in tempo per dare la sua opera nell’ideazione e realizzazione della Coppa del Mondo, che si tenne per la prima volta in Uruguay nel 1930.
Indice
L’idea di un torneo europeo
Sempre negli Anni Venti, spinse per la creazione di una competizione europea riservata alle rappresentative Nazionali europee, a differenza della vecchia Coppa Europa, riservata solo alle Nazionali italiana, svizzera, jugoslava, ungherese, austriaca e cecoslovacca, ispirandosi ai Mondiali e alla Copa América, superando i limiti della Coppa Internazionale limitata a poche squadre dell’Europa centrale. Inoltre si fece promotore di una rassegna dedicata ai club: la Mitropa Cup, che prese il via nel 1927, fu un’anticipazione di un grande torneo per clubs che nascerà però soltanto nel 1955 grazie al quotidiano francese L’Equipe.
Henri Delaunay giocò un ruolo cruciale nella fondazione dell’UEFA, agendo come pioniere e primo segretario generale dell’organizzazione. Negli anni ’50, insieme a Ottorino Barassi (Italia) e José Crahay (Belgio), promosse l’idea di un organismo unico per governare il calcio europeo, culminata nella nascita ufficiale della UEFA il 15 giugno 1954 a Basilea.
Delaunay venne eletto segretario generale e la sua idea di creare un Campionato europeo di calcio in sostituzione della “Coppa Europa” venne approvata, programmando la prima edizione per il 1960.
Delaunay però venne a mancare nel 1955: senza dubbio il dirigente francese era nella mente di molti quando si dovette pensare al nome da attribuire al trofeo da consegnare ai vincitori del torneo.
Alla sua morte, avvenuta il 9 novembre 1955, il figlio Pierre prese il suo posto alla segreteria generale dell’UEFA.
Successione Immediata
Pierre subentrò dapprima in via provvisoria dal 9 novembre 1955, data del decesso di Henri, e poi in via ufficiale l’8 giugno 1956, garantendo continuità all’organizzazione appena nata a Basilea nel 1954. Sotto la sua guida, consolidò le strutture amministrative dell’UEFA e mantenne viva la visione paterna di un Campionato Europeo per nazionali.
Pierre fu determinante nel portare a compimento il progetto del padre: supervisionò le qualificazioni per la prima edizione del 1960 in Francia e, come presidente della Federcalcio francese, offrì il trofeo originale per il torneo, commissionandone la ricerca e la progettazione presso Arthus-Bertrand. Fu lui a ideare il design ispirato a un’antica coppa greca, intitolata poi a Henri nel 1958 dal Congresso UEFA a Stoccolma.
Prima Edizione: 1960
Nel 1960, con 17 squadre alle qualificazioni (l’Italia rinunciò), vinse l’URSS battendo la Jugoslavia 2-1 in finale a Parigi. Sostituì definitivamente la Coppa Internazionale del 1927-1960, evolvendo nel 1965 in “Campionato Europeo” per maggiore prestigio.
I meriti della Francia nello sport
Alla Francia si devono dunque i natali delle più importanti competizioni sportive: oltre alle due rassegne calcistiche, Mondiali ed Europeo, i Giochi Olimpici moderni furono ideati e fondati dal transalpino Pierre de Coubertin.
Tra le più importanti onorificenze ricevute, il 21 ottobre 1927 venne insignito con il titolo di Cavaliere dell’Ordine della Legion d’Onore.
Per essere una costola la Coppa dei Campioni doveva nascere prima, iunvece è nata quasi trent’anni
dopo. Un po’ di attenzione al significato delle parole ogni tanto non guasta. Comunque buon lavoro.
Salvatore Lo Presti
Grazie Maestro per aver letto l’articolo e fornito un utile suggerimento nella scrittura di un pezzo.
Sapere che Salvatore Lo Presti, firma storica del giornalismo sportivo, ha letto con attenzione, non può che farmi piacere.
Cordiali saluti
Davide