Rudolf Gutendorf, l’allenatore globetrotter per sua volontà

La carriera di Rudolf Gutendorf come allenatore è sicuramente più appassionante di quella da calciatore.

Attaccante del TuS Neuendorf, un club di modesta importanza che oggi milita nel campionato regionale ovest della Germania, giocò solo 90 partite. Terminata l’attività di calciatore, ottenne il patentino di tecnico nel 1954 e da li iniziò il suo viaggio da una panchina all’altra.

Già nel 1964 si sedeva sulla panchina di una squadra di Bundesliga (appena nata), quella del Meidericher, sposando, stranamente per un tedesco, la tattica del catenaccio che aveva imparato nei primi viaggi istruttivi in Svizzera e Tunisia. E ottenne subito il secondo posto, dietro solo al Colonia campione.

Nel massimo torneo tedesco diresse squadre di levatura come Duisburg, Stoccarda, Schalke 04, Kickers Offenbach, Tennis Borussia Berlino, Amburgo e Monaco 1860 (quest’ultimo anche in serie cadetta). Complessivamente le statistiche in Bundesliga parlano di 227 partite (82 vittorie, 60 pareggi e 85 sconfitte) mentre il bilancio goal fatti/subiti è di 327- 374. Amante della tattica difensiva, si fece chiamare  Riegel-Rudi (catenaccio Rudi).

Alla domanda precisa sul perché abbia amato spostarsi così frequentemente, Rudi rispose in maniera sentimentale: “Una persona non può trattenere le emozioni”.

Il passo più importante della lunghissima carriera fu la direzione della nazionale del Cile per affrontare le qualificazioni alla Coppa del Mondo 1974; le cattive performances portarono alla risoluzione del rapporto mentre la selezione cilena, in piena dittatura dei militari, si guadagnò la fase finale in Germania grazie allo spareggio non giocato con l‘URSS.

Ha sempre mostrato grande facilità nell’apprendimento delle lingue straniere, parlando, oltre al tedesco, spagnolo, inglese, francese e persino lo swahili!

famoso per i suoi metodi di allenamento molto rigidi, il suo motto fu sempre “Catenaccio è disciplina!“, tema tattico che cercò di sviluppare in ogni parte del globo.

Nel 1981 decise di prendersi un anno sabbatico e viaggiando ebbe l’occasione di conoscere a Tonga il Re Tupou IV : il tecnico tedesco confessò che riuscì a convincerlo a tagliare il prato dei giardini del Palazzo di Nukualofa per realizzare  un campo di calcio.

Arrivato a dirigere la nazionale del Rwanda alla fine del secolo scorso, solo pochi anni dopo il terribile genocidio che colpì il paese africano, diviso nelle due etnie Tutsi e Hutu, lavorò con l’obbiettivo di unire sul campo le diverse realtà, e l’apice fu toccato in occasione di un goal storico : “Dopo un duro lavoro, vedere come un Tutsi passò la palla ad un Hutu, che di testa segnò il 2-2 contro la Costa d’Avorio in una gara per le qualificazioni alla Coppa del Mondo. Fu uno dei momenti più belli vederli abbracciarsi per festeggiare. Non solo per quello, ma per averlo visto fare agli spettatori nello stadio esaurito di Kigali”.

Alla tenera età di 89 anni, essendo nato il 30 agosto 1929, questo è il suo curriculum vitae:

1. 1946/54 SV Rengsdorf (Kreisklasse)
2. 1954 Rot-Weiß Koblenz (Bezirksklasse)
3. 1954 VfB Lützel (Bezirksklasse)
4. 1954 SV Braubach (Kreisklasse)
5. 1954 TuS Neuendorf (Oberliga)
6. 1955 Blue Stars Zurigo (Nationalliga B – Svizzera )
7. 1955/60 FC Lucerna (Nationalliga B – Svizzera)
8. 1961 US Monastir (1. Div. – Tunisia)
9. 1962/63 TSV Marl-Hüls (Oberliga)
10. 1963/65 Meidericher SV (Bundesliga)
11. 1965/66 Stoccarda (Bundesliga)
12. 1966/68 St. Louis Stars (NASL – USA)
13. 1968 Bermuda
14. 1968/70 Schalke 04 (Bundesliga)
15. 1970/71 Kickers Offenbach
16. 1972 Sporting Cristal (Perú)
17. 1972/73 Nazionale del Chile
18. 1974 1860 Monaco (2. Bundesliga)
19. 1974 Manager della nazionale di calcio a 5
20. 1974 Nazionale della Bolivia
21. 1974 Bolívar (Bolivia)
22. 1974 Nazionale del Venezuela
23. 1975 Valladolid (2da Div. España)
24. 1975 Fortuna Colonia (2. Bundesliga)
25. 1976 Nazionale di Trinidad y Tobago
26. 1976 Nazionale di Grenada
27. 1976 Nazionale di Antigua y Barbuda
28. 1976 Nazionale del Botswana
29. 1976/77 TB Berlin (Bundesliga)
30. 1977 Amburgo (Bundesliga)
31. 1978 Nazionale dell’Australia
32. 1980 Corso FIFA nelle Filippine
33. 1980 Nazionale della Nuova Caledonia
34. 1981 Corso per allenatori nelle isole Fiji
35. 1981 Nazionale del Nepal
36. 1981 Nazionale di Tonga
37. 1981 Nazionale di Tanzania
38. 1981/82 Yanga Daressalam (Tanzania)
39. 1982 Istruttore di allenatori a Arysha (Tanzania)
40. 1982/84 FC Youmiuri (Japón)
41. 1984 Nazionale di Sao Tomé y Príncipe
42. 1985 Nazionale del Ghana
43. 1985 Nazionale del Nepal
44. 1986 Hertha BSC (2. Bundesliga)
45. 1986 Istruttore di tecnici in Nepal
46. 1987 Istruttore di tecnici nelle isole Fiji
47. 1987 Nazionale delle isole Fiji
48. 1988 Istruttore di tecnici in China
49. 1988 Nazionale Olimpica dell’Iran
50. 1991/92 Nazionale Olimpica della China
51. 1995/96 Zimbabwe
52. 1997 Nazionale delle Mauritius
53. 1998 Direttore Sportivo del TuS Koblenz
54. 1999 Nazionale Rwanda
55. 2003 Nazionale Samoa

Nel 1997, Gutendorf ottenne il riconoscimento dell’Ordine al Merito della Repubblica Federale di Germania con la seguente motivazione: “Rudi Gutendorf ha promosso come eccellente lavoratore nell’aiuto umanitario nell’aumentare la reputazione sportiva del Paese in terra straniera”. E nel 2011 si guadagno anche la Croce Federale al Merito “per il suo grande contributo internazionale”.

Attualmente il suo incarico di tecnico è svolto solo in funzione benefica, allenatore della “Lotto-Eleven” una selezione di Vecchie glorie tedeschi come Wolfgang Overath, Horst Eckel e Kuntz Stefan.

Rudi Gutendorf ha interessi anche extra-calcistici: infatti tiene una rubrica domenicale sul quotidiano di Coblenza e può vantare anche alcune partecipazioni alla televisione nazionale.

Davide Bernasconi

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