Giuly, il francese che portò la Champions al Barcellona

A 40 anni suonati,  Ludovic Giuly è ancora sul campo, non per battere alcun record, quanto per divertirsi ancora nello sport che lo ha visto diventare grande. L’attaccante francese non ha ancora scelto di appendere le scarpette al chiodo, sebbene il club in cui milita sia soltanto la terza squadra del Monaco. Ma Giuly, francese 100%, fece la fortuna di numerosi clubs lontano dal lido natio, in primis il Barcellona, con cui vinse due Liga e la Champions League 2005-06, la seconda per i blaugrana ed inaugurando la categoria dei “falso nueve”, dall’alto dei suoi 164 centimetri.

Determinate fu la sua rete nella semifinale di andata a San Siro contro il Milan, sancendo lo 0-1 che avrebbe poi eliminato i rossoneri, incapaci di andare oltre lo 0-0 di partenza al Nou Camp. In finale contro l’Arsenal invece il transalpino non potè gioire: sebbene avesse disputato interamente i 90 minuti, si vide annullare una rete dal direttore di gara.

Arrivato in Catalogna dal Monaco nell’estate 2004 per la cifra di 7 milioni di euro, quel Barcellona, che vantava un attacco stellare con Ronaldinho ed Eto’o, vedeva una pulce crescere, un certo Leo Messi che da quel momento in poi prenderà pieno possesso della squadra, lasciando Giuly sempre più a margini della rosa.

Sebbene continui a divertirsi a livello dilettantistico, Giuly ha già intrapreso diverse professioni post-calcio: si dedica dal 2014 alla politica,  rivestendo l’incarico di assessore allo sport nel comune di Limonest, località nei pressi di Lione. Inoltre collabora come opinionista sportiva per il canale tematico beIN Sports.

Disputò anche nel 2004 la finalissima di Champions, ma allora incontrò sulla sua strada il Porto di Mourinho. I monegaschi vennero travolti per 3-0 e Ludovic dovette addirittura lasciare il campo al 23° minuto del primo tempo in seguito ad un infortunio.

Figlio d’arte, il padre fu portiere a livello professionistico militando nel Bastia.

In nazionale non fu molto fortunato: l’infortunio in finale di Champions lo costrinse a saltare gli Europei 2004 mentre due anni dopo venne escluso dalla rosa dei Bleus: le voci in merito, sempre smentite, riferirono di un sms “galante” inviato alla compagna del ct Domenech. Ha inoltre vestito la maglia della rappresentativa (non ufficiale) della Corsica, l’isola nel Mar Mediterraneo di cui il padre è originario.

Vinse con la nazionale francese la Confederations Cup 2003, competizione che il paese transalpino ospitò.

Biografia essenziale: Ludovic Giuly nacque il 10 luglio 1976 a Lyon. Debuttò come professionista nelle fila del club locale nel 1994, lasciandolo dopo 4 stagioni, destinazione Monaco per 6 stagioni. Poi Barcellona (3), Roma (1), PSG (3) ed infine Lorient nel 2012-13. Palmares ricchissimo, vantando una Ligue1, una Supercoppa ed una Coppa di Lega con il Monaco; 2 Liga, 2 Supercoppe di Spagna ed una Champions con il Barcellona; una Coppa Italia ed una Supercoppa Italiana con la Roma ed una Coppa di Francia con il PSG. Con la Francia giocò 17 partite, con tre reti ed una Confederations Cup.

Giuly: squadre

1994-1998 Olympique Lione  100 (21)
1998-2004 Monaco 183 (47)
2004-2007 Barcellona 86 (19)
2007-2008 Roma 32 (6)
2008-2011 Paris Saint-Germain 103 (17)
2011-2012 Monaco 17 (4)
2012-2013 Lorient 17 (1)
2013-2016 Monts d’Or Azergues 39 (16)

Giuly: il video dei uno dei goal più belli

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