Freddy Maertens e la bevanda con il lassativo

Negli anni ’70, la nazionale del Belgio ai Campionati del mondo di ciclismo erano espressione di puro talento. Non solo il team ebbe un certo Eddy Merckx per molti anni a disposizione, ma aveva anche artisti del pedale del calibro di Walter Godefroot, Roger de Vlaeminck e Freddy Maertens.

Potrebbe essere estremamente difficile far lavorare insieme una squadra così talentuosa, con così tanti corridori che sentono di poter vincere la corsa iridata.

Ai Mondiali di Barcellona del 1973, Maertens e Merckx si rifiutarono di aiutarsi a vicenda, fino ai chilometri finali quando Merckx offrì una somma di denaro al suo connazionale in cambio del suo aiuto. Tuttavia, il nostro italiano Felice Gimondi riuscì a trionfare, e fra i due connazionali si scatenò un pesantissimo litigio con molti strascichi.

Ci furono ulteriori polemiche l’anno seguente al Mondiale di Montreal del 1974. Maertens andò in fuga con il francese Bernard Thévenet e l’italiano Costantino Conti. Il belga era in formissima in quella stagione, aveva ottenuto numerose vittorie, comprese le tappe del Giro del Belgio e della Quattro giorni di Dunkerque, oltre al Giro delle Fiandre.

Maertens era fiducioso, credeva nei suoi mezzi e la fuga prometteva bene, ma ad un certo punto cominciò ad accusare alcuni dolori mentre si trovava in fuga. In seguito affermò che fosse stato messo un potente lassativo nella sua bevanda. Disse di aver ricevuto la confidenza da parte del suo massaggiatore, Jef D’Hont, che a sua volta lo aveva saputo dal collega Gust Naessens, a disposizione di Merckx, che il Cannibale aveva intenzione di mangiare e gli chiese di consegnare una bottiglia al suo ciclista, che Maertens prese volentieri.

Il belga in seguito disse: “Ho avuto conferma di ciò da Gust Naessens. Gli ho chiesto, “Che cosa hai fatto a Montreal?” E lui rispose:” Era normale, Freddy. Mi è stato chiesto di darti da bere e ci ho messo qualcosa. Eri troppo forte per il mio ragazzo, quindi ho messo qualcosa per bloccarti.”

Thévenet sarebbe rimasto da solo fino all’ultimo giro. Venne raggiunto sull’ultima salita mentre Merckx, i francesi Raymond Poulidor e Mariano Martinez e Giovanni Santambrogio vennero ripresi.

Poulidor tentò di liberarsi del campione belga sull’ultima salita ma non fu in grado di abbattere quel Merckx. Il francese partì in testa allo sprint ma è venne facilmente battuto da Merckx. Vincendo il mondiale, aveva completato il tris Giro-Tour-Mondiale.

Solo 18 corridori riuscirono a finire la gara e Maertens non era tra questi. Vincerà il mondiale due anni dopo, e di nuovo poi, nel 1981.

Merckx e Maertens non si parleranno per decenni ma alla fine aggiustarono le cose nel 2007 quando i due si incontrarono in un hotel in Francia.

“Stavo fumando una sigaretta e mi chiese una sigaretta”, ha spiegato Maertens. “Mi ha detto, ‘Freddy, dobbiamo parlare di Barcellona.’ Dissi: “Lo penso anche io”. E poi ne abbiamo parlato per tre ore e ci siamo stretti la mano e tutto era finito.”

Montreal 1974: ordine d’arrivo

1 Eddy Merckx (BEL) Molteni 6h52’22”
2 Raymond Poulidor (FRA) Gan – Mercier – Hutchinson 2”
3 Mariano Martinez (FRA) Sonolor – Gitane 37”
4 Giacinto Santambrogio (ITA) Bianchi 39”
5 Bernard Thévenet (FRA) Peugeot – Michelin – BP 2’10”
6 Herman Van Springel (BEL) M.i.c. – De Gribaldy – Ludo 2’19”
7 Francesco Moser (ITA) Filotex 3’10”
8 Domingo Perurena Tellechea (ESP) KAS – Kaskol 3’39”
9 Andres Oliva Sanchez (ESP) La Casera mt
10 Giovanni Battaglin (ITA) Jolly Ceramica 4’18”

Il video di Montreal 1974

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